San Francisco – C’è chi pensava che il microfono fosse rimasto senza padrone, e chi invece – più saggio – sapeva che la rabbia punk non si arrende nemmeno davanti alla prova più dura. Lo scorso marzo, la notizia aveva scosso il sottobosco alternativo: Jello Biafra, l’icona urlante dei Dead Kennedys, era stato colpito da un ictus. Ricovero d’urgenza, silenzio carico di apprensione, e poi quella dichiarazione spiazzante: “Ho un sacco di riabilitazione da fare”. Parole asciutte, da sopravvissuto che non cerca pietà.
Ma il punk, si sa, è l’arte di rialzarsi prima che l’ultimo accordo smetta di vibrare. E sabato 27 giugno, Jello ha fatto il suo ritorno dove conta: sul palco del Great American Music Hall di San Francisco, in occasione del TentacleFest. Non da headliner solitario, ma insieme agli eclettici Wheelchair Sports Camp, formazione che mescola hip-hop, jazz e attivismo politico – compagni di viaggio perfetti per chi ha passato la vita a sfidare il sistema.
Il momento clou? L’esecuzione di “Make It Make Sense”, di cui potete vedere un estratto in calce alla notizia. La voce è graffiante come sempre, il corpo ancora segnato ma lo sguardo è quello di chi non ha smesso un secondo di fare i conti con l’assurdo.
A maggio la sua etichetta Alternative Tentacles aveva aggiornato i fan con un messaggio che sapeva di vittoria: “La parola è quasi del tutto tornata, e a livello cognitivo è come se l’ictus non fosse mai accaduto. Il lato sinistro è ancora debole, ma molto meglio di prima. Grazie per il vostro supporto: per lui è stato tutto”.
Ecco, Jello non è solo tornato a casa. È tornato dove il caos diventa arte, dove la fragilità umana si trasforma in miccia per la prossima esplosione. Bentornato sul fronte, comandante. La scena aveva bisogno di un po’ della tua sana, necessaria, insolenza.
Guarda il video di “Make It Make Sense” dal TentacleFest qui sotto.
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