Non capita tutti i giorni di sentire la regina del riot grrrl trasformare un tormentone pop in un grido di battaglia antifascista. Eppure è successo: Kathleen Hanna (Bikini Kill, Le Tigre) e Ad-Rock (Beastie Boys) hanno preso “Let Me Love You” di DJ Snake e Justin Bieber e l’hanno rivoltata come un calzino, infilandola in un compilation che profuma di resistenza più che di hit estiva.
Il brano, che vede anche la partecipazione del vulcanico Money Mark, del fedelissimo Beastie Boy Fredo Ortiz e di Frank Figueroa, è il gioiello di punta di “Contra-ICE Vol. 1: ICE Out”, raccolta benefica in uscita il 2 ottobre in digitale, CD e vinile per l’etichetta SoundsGood. Ma il progetto è molto più di una semplice cover: è un’armata di creativi schierati contro il sistema di detenzione e deportazione statunitense, con un parterre che farebbe impallidire qualsiasi line-up di festival: Jello Biafra (Dead Kennedys), Fred Armisen, i Fishbone e gli Ozomatli sono solo alcuni dei nomi arruolati.
La produzione del pezzo di Hanna e Ad-Rock porta la firma di un altro mostro sacro, Mario Caldato Jr. , storico produttore dei Beastie Boys. Per Kathleen, l’incontro è stato quasi mistico: “Non capita spesso di suonare con le persone che ami mentre collabori con un’organizzazione dal basso come Contra-ICE. Loro combattono con passione contro il fascismo e la supremazia bianca, questioni che nessuno di noi può più permettersi di ignorare. Avere Mario alla produzione è stato un sogno. Grazie a Contra-ICE per aver reso tutto questo possibile e per avermi permesso di rappresentare ciò in cui crediamo collettivamente.”
Ma chi c’è dietro questa operazione? A organizzare il tutto è Build Art Make Change (BAMC) , un’organizzazione no-profit che usa l’arte come leva per il cambiamento sociale, spostando il discorso pubblico e spingendo per riforme concrete. I proventi del disco andranno direttamente a due realtà fondamentali: la National Day Laborer Organizing Network e l’Unión del Barrio.
Il fondatore di BAMC, Dali Colorado – dj e curatore d’eccezione – ha pensato il disco non come una semplice raccolta, ma come un vero e proprio viaggio sonoro ed emotivo: “Ho affrontato questo progetto come un curatore, costruendo un’esperienza d’ascolto che si sviluppa come un percorso. Ogni traccia, ogni transizione, ogni voce ha uno scopo: accompagnare l’ascoltatore attraverso il lutto, la rabbia, la resilienza, la speranza e, infine, l’azione. Racconta una storia che intreccia musica, comicità e parole parlate, provenienti da una comunità di artisti diversi che rispondono al trattamento disumano perpetuato dallo Stato fascista dell’ICE.”
E allora, preparate le puntine: perché se pensavate che “Let Me Love You” fosse solo una canzone d’amore, vi sbagliavate di grosso. Qui l’amore è organizzato, è politico, e suona come una molotov melodica.
http://Contra-ICE.com
https://www.instagram.com/mskathleenhanna/

































