Un pezzo di storia della post-punk e del pop intellettuale è pronto a rivivere. Gli Scritti Politti hanno annunciato la ristampa del loro album di debutto, “Songs to Remember”, un disco che negli ultimi quarant’anni è diventato un’ombra, un fantasma nel catalogo musicale, invisibile sulle piattaforme streaming e introvabile in vinile dal lontano 1985.
Per i collezionisti e gli appassionati di musica sofisticata, questa è una notizia che ha il sapore di una piccola rivoluzione. A partire dal 10 aprile, sarà l’etichetta londinese Rough Trade (storica casa discografica del gruppo) a ridare vita a quest’opera, pubblicandola in una versione rimasterizzata su tutti i formati: digitale, CD e, finalmente, vinile.
A certificare l’importanza di questa ristampa ci pensano le parole di Geoff Travis, fondatore di Rough Trade, che ha voluto condividere un aneddoto e una riflessione sul valore della band.
Travis ricorda una frase al vetriolo di Mark E. Smith, leader dei The Fall e all’epoca collega di etichetta: “Una volta Mark E. Smith mi disse: ‘Gli Scritti hanno la migliore sezione ritmica del rock’. Non fece alcun commento su Green Gartside, quindi non so cosa pensasse di lui.”
E aggiunge: “Quello che so è che in Rough Trade eravamo tutti rapiti dalla voce vellutata di Green e dalla sua scrittura brillante. Erano giorni euforici, in cui la quantità di talento puro che orbitava intorno alla Rough Trade era semplicemente travolgente. Nessuno più di Green incarnava quell’assalto intelligente alla cittadella della perfezione pop. Ricordo di essere stato molto orgoglioso di ‘Songs to Remember’, in un’epoca in cui pubblicare un album completo era ancora un’esperienza abbastanza nuova per noi.”
Registrato con la formazione classica che includeva Nial Jinks al basso e Tom Morley alla batteria, arricchita da una serie di musicisti ospiti, “Songs to Remember” fu un unicum nel panorama del 1982. Capace di fondere le tensioni del post-punk con una produzione quasi pop e testi intrisi di teoria filosofica e decostruzione, l’album portò il gruppo di Green Gartside ai piani alti delle classifiche britanniche grazie a singoli iconici come “The Sweetest Girl”, “Faithless” e la doppia A-side “Asylums in Jerusalem / Jacques Derrida”.
A distanza di oltre quarant’anni, quel suono etereo e quelle parole intricate non hanno perso un grammo del loro fascino. La rimasterizzazione, curata da Alex Wharton negli storici Abbey Road Studios, promette di restituire calore e definizione a un disco che ha segnato un’epoca, pronto a essere (ri)scoperto da una nuova generazione di ascoltatori.
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