C’è un prima e un dopo nella musica elettronica. E quel momento si chiama Radio-Activity. (titolo originale Radio-Aktivität). A cinquant’anni dalla sua pubblicazione originale, avvenuta nel novembre del 1975, i Kraftwerk si preparano a celebrare il loro quinto album in studio con una serie di riedizioni speciali che faranno la gioia dei collezionisti e degli audiofili.
A partire dal 15 maggio, via Warner Records / Parlophone, il leggendario quartetto di Düsseldorf (oramai ridotto a quartetto che vede il solo co-fondatore Ralf Hütter) rilascerà un’edizione deluxe che rende giustizia alla natura concettuale e visionaria del disco. Il pezzo forte è senza dubbio il picture-disc in vinile, un oggetto di culto dal design ricreato con una copertina dal taglio speciale che si sposa perfettamente con l’estetica minimalista e geometrica dell’opera. Un must-have per chi considera il vinile non solo musica, ma anche arte visiva.
E qui viene il bello: c’è da scommettere che molti di quelli che compreranno questa edizione non hanno nemmeno un giradischi. Ma poco importa. Certe uscite sono talmente belle, curate e iconiche che diventano oggetti da collezione a prescindere. Il picture-disc di Radio-Activity è uno di quelli: lo tieni in mano e senti il peso della storia. Poi magari lo appoggi sullo scaffale e lo ammiri. E va bene così.
Ma è sul fronte tecnologico che l’omaggio ai cinquant’anni si fa davvero interessante. Per i puristi del suono e gli amanti delle installazioni sonore, arriva un’edizione su Blu-ray audio che promette di catapultare l’ascoltatore direttamente dentro il Kling Klang Studio. Grazie a Ralf Hütter e Fritz Hilpert, che hanno rimesso le mani sui master originali a 16 tracce, Radio-Activity è stato ricostruito in un imponente mix Dolby Atmos. Un’esperienza spaziale che ridisegna i confini del suono, affiancata da un mix 5.1 surround derivato dall’Atmos e dal già leggendario remaster stereo del 2009.
Per i più curiosi, il mix Atmos sarà disponibile in streaming su piattaforme come Apple Music, Tidal e Amazon. Una nota stonata? Su Spotify, per ora, non ci sarà: la piattaforma svedese deve ancora adeguarsi al formato spaziale, restando così fuori da questa dimensione sonora avanzata. Un peccato, perché ascoltare Radio-Activity in Atmos deve essere un viaggio pazzesco.
Radio-Activity non è solo un album, è un manifesto. Il primo disco interamente elettronico dei Kraftwerk, un concept album che gioca sul doppio senso del titolo: da un lato il decadimento radioattivo, dall’altro le onde radio che viaggiano nell’etere. Cantato in un ibrido di inglese e tedesco, rappresenta la scintilla che ha acceso gran parte della musica che abbiamo amato nei decenni successivi, dalla synthwave alla techno più cerebrale.
E mentre ci prepariamo a riscoprire queste frequenze senza tempo, i Kraftwerk si preparano a portarle in giro per il mondo. Il tour 2026 li vedrà attraversare Asia ed Europa con il loro inconfondibile show multimediale, toccando anche numerose città del Regno Unito. Ci sarà da viaggiare, anche solo con la mente.
Segnatevi le date, perché la “stazione di lavoro” farà tappa anche in luoghi suggestivi come l’Anfiteatro Romano di Pola, in Croazia, il 28 luglio. Un palcoscenico che sembra cucito addosso alla loro musica senza tempo.
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Kraftwerk – Radio-Activity (50th Anniversary Edition):
01. Geiger Counter
02. Radioactivity
03. Radioland
04. Airwaves
05. Intermission
06. News
07. The Voice Of Energy
08. Antenna
09. Radio Stars
10. Uranium
11. Transistor
12. Ohm Sweet Ohm

































