Sono bastati quattro anni di silenzio apparente perché il mondo si accorgesse di quanto mancassero. Lisa-Kaindé e Naomi Diaz, meglio conosciute come Ibeyi, tornano a far vibrare le ossa con Offering, il nuovo album in uscita il 26 giugno. Il primo, dopo lo struggente Spell 31 del 2022.
Ma la vera notizia, qui, non è solo il ritorno. È la rivoluzione silenziosa che lo accompagna. Per la prima volta dalla loro folgorante apparizione su XL Recordings, le gemelle franco-cubane abbandonano le logiche dell’industria tradizionale e pubblicano il disco in totale autonomia, sulla loro creatura: IBEYI Records. Un gesto politico, spirituale, profondamente punk.
Ad anticipare il nuovo corso c’è “Aset”, singolo apripista che è già un manifesto. Un nome, quello della dea-madre egizia Iside nella sua forma più arcaica, che non è mai stato solo un richiamo mitologico per Ibeyi: è un rifugio, un’arma, una preghiera. E il video, girato interamente all’Avana per la regia di Corry Van Rhijn e Roman Pichon Herrera, restituisce quell’intreccio di terre e memorie – caraibiche, afro, europee – che da sempre abita il loro DNA sonoro.
Offering si preannuncia come il loro atto più libero. Niente più filtri. Solo tamburi yoruba, voci che si sdoppiano come ombre e un’offerta, appunto, da lasciare agli dei e a chi ascolta.
Per chi volesse ricordare da dove arriva questa potenza, vi lasciamo al nostro vecchio racconto del 2022: Come Frida Kahlo, il Libro dei Morti egizio e le banconote finte cinesi abbiano acceso l’ultimo viaggio di Ibeyi.
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