C’è un filo rosso che tiene insieme la musica di Tom Morello (ex chitarrista dei Rage Against The Machine), le corde della sua chitarra e la storia politica degli ultimi trent’anni. Quel filo oggi si chiama “Adjourn It”, nuovo singolo estratto dal suo prossimo album solista su Mom + Pop Music. E come ogni grande colpo di tempesta che si rispetti, arriva con tre firme pesantissime: Serj Tankian (voce profetica, rabbia lucida) e Roman Morello, chitarrista quindicenne che di cognome fa lo stesso e che di riffs, a quanto pare, ne ha già da vendere.
Il brano – prodotto da Zakk Cervini (già con Bring Me The Horizon e Yungblud) è stato scritto a quattro mani (anzi, sei) da Tom, Serj, Zakk e Roman, è un invito esplicito a non chinare la testa mentre l’ondata fascista torna a battere i pugni sui tavoli delle democrazie occidentali.
E sì, perché Morello non sta a guardare dai riflettori di un palco. Quest’anno è già sceso in trincea: con Bruce Springsteen in Minnesota contro i raid della ICE e gli omicidi di Alex Pretti e Renee Good. Pochi giorni fa a New York, davanti al 26 Federal Plaza (corte d’immigrazione di Manhattan), fianco a fianco con l’organizzazione Hands Off. La musica, per lui, è solo un’arma in più.
Il video di “Adjourn It” non cerca scorciatoie simboliche: tra le immagini scorrono spezzoni di “Salt of the Earth” (1954), film maledetto e visionario sui minatori messicano-americani in lotta contro sfruttamento, razzismo e silenzio istituzionale. Un film girato da tre registi finiti sulla lista nera di Hollywood, con veri minatori come attori. Uno dei primi film indipendenti della storia. Un atto di disobbedienza che Morello riaccende come un fiammifero nel buio.
Tom Morello racconta:
“In questo frangente storico, ogni atto d’arte è un atto di resistenza. ‘Adjourn It’ – con il mio amico Serj e mio figlio Roman, mago della chitarra – è una chiamata alle armi per la giustizia in tempi ingiusti. Isolata dal mio prossimo album solista, prodotta da Zakk Cervini, mescola bulldozer riff multigenerazionali con i lamenti profetici di Serj. Ispirata dalla persecuzione degli immigrati e dall’eroica resistenza al fascismo: è ora di suonare per libertà, giustizia e uguaglianza, dannazione.”
Serj Tankian aggiunge con la sua voce tagliente:
“‘Adjourn It’ è un inno di protesta contro la barbarie continua della ICE in America: famiglie distrutte, profilazione razziale, uccisioni. Come democrazia, dovremmo sentirci offesi dal fatto che il nostro stesso governo faccia questo ai nostri fratelli e sorelle che cercano solo una vita dignitosa. C’è una politica migratoria intelligente – e poi c’è questa. Molti di questi casi verrebbero rinviati da un giudice, se solo avessero un processo equo. Rinviateli (‘Adjourn it’).”
E il giovanissimo Roman Morello svela il retroscena:
“Quando mi esercito da solo, mi piace scrivere riff. Mio padre a volte ascolta dietro la porta e mi ruba quelli belli. Quando scrive una canzone, il suo motto è: ‘Che vinca il riff migliore’. A volte usa i suoi, a volte i miei. Il riff principale di ‘Adjourn It’ è mio. Abbiamo entrambi concordato che fosse il migliore.”
Non è solo un singolo, insomma. È il preludio a qualcosa di più grande. Questa stessa settimana, dal palco con Bruce Springsteen (con cui Morello ha girato l’ultimo mese), Tom ha annunciato il Power To The People Festival – una celebrazione non partigiana di pace, giustizia, solidarietà, musica e azione collettiva – in programma sabato 3 ottobre al Merriweather Post Pavilion nel Maryland. I biglietti sono in vendita dal 30 maggio.
Il festival avrà un solo giorno ma un peso specifico enorme: Dave Matthews, Foo Fighters, Bruce Springsteen, Joan Baez, Killer Mike, Brittany Howard, Dropkick Murphys, Jack Black (con Roman Morello, Revel Ian, Yoyoka Soma e Hugo Weiss), Serj Tankian, grandson, The Linda Lindas, Darryl “DMC” McDaniels, Matt Cameron, Taylor Momsen e lo stesso Tom Morello. Ci sarà anche Shepard Fairey con arte e DJ set. E nel Freedom Village – spazio immersivo per l’attivismo – le associazioni VoteRiders e Headcount aiuteranno i fan a registrarsi al voto e abbattere le barriere burocratiche alla partecipazione democratica.
Perché la resistenza non è mai solo un concerto. E Morello lo sa da sempre: dal L.A. Rising del 2011 con Rage Against the Machine, Muse e Lauryn Hill, fino a oggi. Da Rage Against the Machine ad Audioslave, da The Nightwatchman alla trincea reale. Chitarrista, attivista, cassaintegrato della giustizia.
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