Ci sono estati che sanno di reunion, e altre che sanno di fuga. Quella del 2026 sarà probabilmente ricordata come l’estate in cui due frontman-icona hanno deciso di chiudersi in stanza (o in studio) e parlare solo con se stessi. A distanza di appena sette giorni, Jim James (My Morning Jacket) e Brandon Flowers (The Killers) pubblicheranno i rispettivi nuovi album solisti – e se per un verso siamo di fronte a due operazioni molto diverse, per l’altro c’è un filo rosso che le unisce: il bisogno di tornare alle radici.
Il sogno psichedelico di Jim James
Partiamo dal primo: il 28 agosto, via ATO, arriva Wowed Out – il nuovo lavoro di Jim James (nella foto sopra9, che segue Uniform Distortion (2018) e la collaborazione sinfonica con Teddy Abrams in The Order of Nature. Il primo estratto, “Come Again“, è già un viaggio: un video che sembra girato dentro un caleidoscopio impazzito, con alberi che si moltiplicano e una voce che galleggia come nebbia mattutina. James lo descrive come un disco nato in uno stato onirico: “Come se fossi dentro un sogno e ora cercassi di ricordare di cosa si trattasse. Mi ha dato gioia e conforto, e spero faccia lo stesso con chi ascolta.”
Niente orchestra, stavolta. Solo lui, le sue pedaliere e quel suo modo di cantare come se parlasse con gli spiriti della foresta.
Il tuffo country di Brandon Flowers (nella foto sotto)

Sette giorni prima, il 21 agosto, sarà la volta di Brandon Flowers con Thrasher ( su label Island), il suo primo disco solista dal 2015. E qui cambia il panorama: niente boschi incantati, ma il fango dorato di Nashville. Il frontman dei Killers ha registrato in Tennessee, circondandosi di mostri sacri del country – David Rawlings, il pedale-steel man Bruce Bouton (storico collaboratore di Garth Brooks) e l’armonicista Charlie McCoy, lo stesso che soffiò su Nashville Skyline di Bob Dylan. La copertina, con le sue nappe e tassellature, è già un manifesto: Flowers ha ritrovato la strada di casa ripercorrendo le tracce di suo padre e della sua “Country-Western”. “Le storie che porto dentro si sentono a casa in questa tradizione” – ha detto.
E mentre i My Morning Jacket si preparano per una residency al Fillmore di San Francisco (ottobre 2026) e i Killers restano in attesa, i due singer si prendono il lusso di esplorare territori opposti ma complementari: l’uno verso l’intimo psichedelico, l’altro verso il racconto twang.
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