Sono passati trent’anni dall’ultimo urlo di sfida. Eppure, ascoltando “One Song“, il primo singolo del nuovo album delle Team Dresch, il tempo sembra essersi fermato. O forse, semplicemente, non ha mai avuto senso per una band che ha fatto della resistenza e dell’autenticità la propria ragione d’essere. La notizia è che il leggendario quintetto queercore di Portland pubblicherà “Furthermore” il 18 settembre via Jealous Butcher Records. È il primo full-length dai tempi di “Captain My Captain” del 1996, e per chi ha amato il loro suono grezzo e passionale, è un evento epocale.
E non si tratta di un ritorno timido. Le Team Dresch si presentano con una formazione potenziata: accanto alle storiche Donna Dresch (chitarra/basso), Jody Bleyle (basso/voce) e Kaia Wilson (chitarra/voce), troviamo entrambi i batteristi del passato, Marcéo Martinez (da “Personal Best”) e Melissa York (da “Captain My Captain”), che suonano insieme per la prima volta sul disco. Il risultato è un muro di suono che Kaia Wilson stessa descrive come “polmoni pieni di lutto che si espellono, occhi e viscere spalancati, un rock-and-roll metal-flange-goth-grunge-punk con melodie vocali e armonie inimitabili, chitarre che si intrecciano orchestralmente e una maestria della batteria che meriterebbe i Grammy”. Roba da far invidia ai marmocchi di turno.
Il primo assaggio, “One Song” ha un videoclip, diretto da Nina Landey, vede protagonista Twylo Landey, figlia di Jody Bleyle, che ha anche curato la coreografia. La canzone è un messaggio che viaggia nel tempo: “È una canzone d’amore per i nostri sé giovani da parte dei nostri sé presenti. È una canzone di speranza e potenza per tutti i giovani queer trascinati nella lotta. Ed è anche una canzone per gli anziani che hanno costruito difese dopo anni di lavoro e cure, martellati dalla vita“. E il testo cita “In the Night Kitchen”, il celebre libro per bambini di Maurice Sendak, spesso bandito, per rivendicare il diritto a sognare un “dreamland” tutto nostro, lontano dai pericoli del mondo reale.
L’album conterrà 12 tracce, tra cui “Growing Underground”, “Heard A Bang” e “Every Owl Leaves”. Arriva dopo una serie di show negli USA per il trentennale di “Personal Best”, il loro esordio del 1995, e dopo la ristampa di tutta la discografia avvenuta nel 2019.
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