Per gli avventurieri dell’ascolto, per chi cerca sentieri dove il jazz si fonde con il rock più granitico e l’arte del rumore diventa ipnosi, segnatevi questa data: 13 febbraio. Quel giorno, attraverso il canale Envision/Invada, vedrà la luce Nethering, un atto creativo nato dall’incontro di tre cartografi del suono contemporaneo: Colin Stetson, Greg Fox e Trevor Dunn.
L’album, interamente improvvisato durante una sessione del 2018, si presenta con il brano apripista e omonimo, “Nethering”: un vortice sonoro che cattura da subito. Un respiro circolare di sassofono, una geologia ritmica martellante e un basso che scava profondità abissali creano un paesaggio acustico tanto caotico quanto rigoroso, un vero manifesto d’intenti.
Le credenziali del trio parlano da sole, dipingendo una mappa delle avanguardie rock e sperimentali degli ultimi decenni. Colin Stetson, virtuoso del sax dalle collaborazioni infinite (da Bon Iver ad Arcade Fire), forgia atmosfere epiche con il suo strumento. Greg Fox, ex-batterista di Liturgy e Uniform, è un titano del ritmo, capace di destrutturare il tempo in pattern ipnotici. Trevor Dunn, leggenda del basso proveniente dal laboratorio di Mr. Bungle, Fantômas e Tomahawk, è il collante oscuro e imprevedibile che completa l’alchimia.
Nethering non è un disco, ma un esperimento in tempo reale. È il suono di tre menti che si incontrano senza una mappa, esplorando il confine dove la composizione cede il passo all’istinto puro. E, come rivela Stetson, questo è solo il primo capitolo di una serie dedicata al minimal free jazz e alle collaborazioni improvvisate in arrivo da Envision/Invada.
https://www.colinstetson.com/
https://colinstetson.bandcamp.com/album/nethering

































