C’è un momento, nel percorso di un artista, in cui il suono si fa più essenziale e le parole pesano come macigni. Quel momento, per Alan Sparhawk, è adesso. Il cantante e chitarrista, anima della leggendaria band Low insieme alla compianta Mimi Parker, ha rotto il silenzio solista annunciando un nuovo tour e regalando al mondo due brani inediti: “JCMF” e “No More Darkness”.
Si tratta delle prime pubblicazioni soliste dopo l’album White Roses, My God del 2024, e rappresentano due facce della stessa medaglia: la rabbia profetica e la ricerca della pace interiore.
Il primo singolo, “JCMF”, è un brano che Sparhawk porta sul palco da oltre un anno e che ora trova la sua dimensione definitiva in studio. Musicalmente scarno e ipnotico, come solo il miglior songwriting di Low sapeva essere, il testo è una vera e propria invettiva spirituale. Il titolo è un acronimo che evoca la figura di Gesù, ma in una veste inedita: non il pastore misericordioso, ma il giudice che torna per punire i crudeli e risollevare i più deboli.
In un comunicato stampa, Sparhawk non ha nascosto l’attualità del messaggio:
“Sento che questa canzone è diventata un monito contro quella deriva fascista e autoritaria che alcuni leader mondiali stanno incarnando, e contro le persone che, accecate, li sostengono.”
Un pugno nello stomaco che trasforma la fede in resistenza.
Se “JCMF” è il temporale, “No More Darkness” è il sereno che lo segue. Ispirata da una celebre citazione del maestro David Lynch, la canzone è un inno alla scelta consapevole della luce. Il regista diceva: “Non combattere il buio. Non preoccuparti nemmeno del buio. Accendi la luce e il buio se ne va.”
“È il mio augurio per tutti, specialmente per chi si sente solo,” ha spiegato l’artista. Un promemoria potente: l’ottimismo non è ingenuità, ma una scelta di campo, a volte l’unica possibile.
La musica, per Sparhawk, non è solo arte ma anche azione. Una parte dei royalty generati da questi due nuovi brani sarà devoluta all’International Institute of Minnesota, un’organizzazione che da oltre un secolo supporta l’integrazione dei rifugiati e degli immigrati nello stato. Un gesto che lega il messaggio di accoglienza delle canzoni a un impatto reale sul territorio.
La primavera del 2025 vedrà Alan Sparhawk nuovamente in viaggio. Il tour supporterà il suo recente album collaborativo Alan Sparhawk With Trampled by Turtles, ma sul palco si presenterà con la sua band personale. Un’eccezione degna di nota è la data al festival Big Ears di Knoxville, dove si esibirà proprio insieme ai Trampled by Turtles per una performance che si preannuncia imperdibile.
Di seguito, le date del tour che toccherà l’Europa:
04 maggio Prague, Czechia – Cultural House Krakov
06 maggio Kortrijk, Belgium – Wilde Western
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https://alansparhawk.bandcamp.com/album/alan-sparhawk-solo-band

































