L’artista americana torna con il nono capitolo della sua discografia, un lavoro che esplora le ombre interiori attraverso dieci tracce dove bellezza e rovina si fondono in un abbraccio ipnotico. Il primo singolo “Cold” è già disponibile, accompagnato da un visual che sembra uscito da un sogno gotico. Un tour mondiale partirà a settembre.
C’è un punto preciso in cui l’oscurità cessa di essere un’idea astratta e diventa materia viva, carne e respiro. Quello è il territorio che Chelsea Wolfe ha eletto a sua dimora artistica, e con il nuovo album The Dark, in uscita il 21 agosto su Loma Vista, la musicista californiana compie un ulteriore passo nell’abisso, trasformando le sue visioni in un monumento sonoro di rara intensità.
Dopo il precedente She Reaches Out to She Reaches Out to She del 2024, Wolfe si è rimessa in gioco affiancata da una nuova partner creativa, la produttrice Jennifer Decilveo (già con Lola Young e Miley Cyrus), accanto al fedele collaboratore Ben Chisholm. Il risultato è un disco che si annuncia come un’esplorazione senza rete della propria psiche, un atto di liberazione da vecchie relazioni, identità e, come suggeriscono le note di accompagnamento, da “schemi di auto-abbandono”. Un lavoro che, come lasciar cadere un velo, si nutre della scelta di abbracciare l’ignoto.
Il primo assaggio di questo nuovo universo è la traccia d’apertura, “Cold”, un brano che si rivela come un’incisione nel ghiaccio. Il video, diretto da Magdalena Wosinska, ci mostra una Wolfe avvolta nella nebbia di una foresta, intenta a presiedere un rituale spiritico che scardina i confini tra i mondi. La musica, inizialmente sussurrata e intima con chitarra acustica e piano, si gonfia gradualmente fino a diventare un grido disperato: “Crying underwater / screaming at the surface”. Un inno alla vulnerabilità che suona come una catarsi collettiva.
A rendere il quadro ancora più affascinante, il roster di musicisti che popola The Dark è da brividi: Robin Finck (Nine Inch Nails), Matt Chamberlain (Pearl Jam, Tori Amos), Troy Van Leeuwen (Queens of the Stone Age), Stella Mozgawa (Warpaint) e Justin Meldal-Johnsen (Nine Inch Nails, St. Vincent). Una scelta che spinge il suono della Wolfe verso coordinate più rocciose e immediate, pur senza rinunciare alla sua inconfondibile anima doom-folk.
L’uscita del disco sarà celebrata da un tour che toccherà Stati Uniti ed Europa da settembre a dicembre 2026. Un’occasione unica per vivere dal vivo il potere evocativo di queste nuove canzoni, che promettono di trasformare ogni palco in un altare laico. Di seguito, le date principali del lungo pellegrinaggio europeo:
- 21/11 – Utrecht, NL @ TivoliVredenburg
- 23/11 – Berlin, DE @ Admiralspalast
- 24/11 – Hamburg, DE @ Große Freiheit 36
- 25/11 – Copenhagen, DK @ Vega
- 27/11 – Oslo, NO @ Betong
- 28/11 – Stockholm, SE @ Vasateatern
- 30/11 – Tallinn, EE @ Helitehas
- 02/12 – Vilnius, LT @ LOFTAS
- 03/12 – Warsaw, PL @ Progresja
- 05/12 – Prague, CZ @ ARCHA+
- 06/12 – Vienna, AT @ Budocenter
- 09/12 – Mannheim, DE @ Capitol
- 11/12 – Fribourg, CH @ Fri-Son
- 12/12 – Milan, IT @ Live Club
- 13/12 – Munich, DE @ Isarphilharmonie
- 15/12 – Antwerp, BE @ Trix
- 16/12 – Paris, FR @ Casino de Paris
- 19/12 – Athens, GR @ FLOYD
https://chelseawolfe.com/
https://www.instagram.com/chelseawolfeofficial/
https://www.facebook.com/chelseawolfeofficial
































