Dopo Oasis, Blur e Pulp, potrebbe essere il turno della band più cool e spigolosa degli anni ’90. I profili social del gruppo Elastica si sono improvvisamente riaccesi, gettando nel panico i nostalgici del guitar-pop inglese.
Qualcuno ha detto “ritorno”? Dopo la riunione degli Oasis (che ha fatto tremare il mondo), il perenne revival dei Blur e il recente tour dei Pulp, sembra che il Britpop stia per riconquistare il trono con un’altra delle sue regine incontrastate. Senza alcun preavviso i canali social delle Elastica hanno ripreso vita, pubblicando una foto vintage della band con una didascalia che è un pugno allo stomaco: “We’ve been busy behind the scenes, but we’re back. Keep your eyes peeled, there are some exciting things in the works.”
Cosa significhi esattamente questo “siamo tornati” è ancora avvolto nel mistero. Potrebbe trattarsi di una ristampa rimasterizzata del loro monumentale debutto, di una raccolta di rarità o, e qui lasciateci sognare, del ritorno sul palco di Justine Frischmann e soci. Per ora, il web è in fiamme e le ipotesi si rincorrono.
Per chi non lo ricordasse le Elastica non erano una band qualsiasi. Erano il suono del 1995 per eccellenza: affilati come lame, con quel minimalismo punk che rubava il cuore ai Wire e lo rivestiva di melodie pop ipnotiche. Il loro omonimo album d’esordio è ancora oggi uno dei dischi perfetti di quell’epoca, un concentrato di energia nervosa che regalava gemme come “Connection”, “Stutter”, “Line Up” e “Waking Up”. Pezzi che, ancora oggi, suonano come fossero stati scritti domani.
Ma come spesso accade alle band troppo brillanti, il seguito fu un’odissea. Il secondo lavoro, The Menace, arrivò solo nel 2000, accolto con tiepidezza, e nel 2001 la band si sciolse. Da allora, le strade dei componenti si sono divise: Justine Frischmann, anima della band e metà della “power couple” britpop con Damon Albarn (Blur), si è ritirata dalle scene musicali (vive a San Francisco, dove lavora a tempo pieno come pittrice e artista visiva), non prima di aver collaborato con M.I.A. scrivendo pezzi come “Galang”. La chitarrista Donna Matthews, uscita già nel 1998, oggi alimenta un canale YouTube dedicato alla musica improvvisata, mentre la bassista Annie Holland è rimasta ai margini.
L’unico ad aver mantenuto alta la bandiera del rock è stato il batterista Justin Welch, che ha militato nei Lush durante la loro riunione negli anni 2010 e che attualmente siede dietro le pelli per nientepopodimeno che i The Jesus and Mary Chain.
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