Dopo averlo annunciato quasi in sordina – via numero verde e biglietti da visita lasciati nei posti più impensati – i DIIV hanno finalmente alzato il sipario su ZIRP!, il loro nuovo capitolo discografico. E se l’operazione marketing sapeva di culto underground, il prodotto promette di essere tutt’altro che prevedibile.
Il disco, atteso per il 30 ottobre su Fantasy Recordings, porta la firma in cabina di regia di A. G. Cook, mente dietro il collettivo PC Music e architetto di suoni iper-digitali. Ma qui, sorpresa: Cook ha messo da parte mouse e plugin per inseguire l’anima più cruda e carnale della band newyorkese.
“Mi sono ossessionato al loro sound dal vivo – scrive Cook in una nota – e ho preteso di registrare la batteria in presa diretta prima ancora che molte canzoni fossero finite. Abbiamo passato ore a cesellare parti di chitarra con pedali specifici, cercando di stare lontani dal computer il più possibile. Almeno per i miei standard. Dopo vari round, ZIRP! è emerso come concetto, quasi un mantra utopico-distopico. Per me è diventato il veicolo per spingere la band fuori dalla sua zona di comfort.”
Il primo assaggio si chiama “The Fountain”: un brano che oscilla tra la grazia sognante del dream pop e una tensione nervosa che sa di novità assoluta per la band. Il secondo singolo invece è “Kid,” con un video curato da Jaxon Whittington.
A fare da contrappeso al passato recente – il precedente Frog in Boiling Water risale al 2024 – ci sarà un tour che partirà in grande stile: un’unica data extra-nordamericana al Balaclava Fest di São Paulo, per poi invadere Stati Uniti e Canada con tappe che toccano Brooklyn, Atlanta e Los Angeles. I
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