Ci sono voluti più di due decenni, ma il Dottor Iommi ha finalmente riaperto il suo laboratorio di riff. Il chitarrista dei Black Sabbath, l’uomo che ha inventato il metal con un mignolo mutilato e un accordatura ribassata, ha annunciato il suo nuovo album solista, “From the Dark”. E la data da segnare sul calendario è il 23 ottobre, con l’etichetta BMG che farà da battistrada.
L’attesa, per i devoti del doom, è stata lunga e travagliata. L’ultimo vero viaggio in solitaria di Iommi risale al 2000 con “Fused” (l’album con Glenn Hughes, per intenderci). Da allora, tra la reunion con i Sabbath, le battaglie contro il linfoma e la perdita di un fratello d’armi come Ozzy, il tempo sembrava essersi fermato. Invece, Tony ha deciso di tornare a fare ciò che sa fare meglio: scrivere canzoni pesanti come macigni.
Per questa nuova creatura, Iommi ha stretto una collaborazione d’acciaio con il gigante norvegese del metal melodico Jørn Lande (ex Masterplan, fra gli altri). Non un semplice turnista, ma un co-autore a tutto tondo, che ha messo la sua voce titanica al servizio delle oscure visioni del chitarrista. A dirigere l’opera, dietro al banco di missaggio, c’è il fedelissimo Mike Exeter (già produttore per Sabbath e Cradle of Filth), garanzia di un suono potente e moderno senza tradire la tradizione.
Ma la sorpresa che ha fatto sollevare un sopracciglio a tutti gli appassionati è un’altra. Ad impreziosire il brano “Death Wake”, ci sarà il tocco regale di niente meno che Sir Brian May, il chitarrista dei Queen. Un incrocio tra il sabbath di Birmingham e la cosmogonia di Londra che promette scintille, un duel-lo di soli che suona come un evento epocale per i cultori della six-string.
Il primo assaggio di questo buio ritrovato è già disponibile: il videoclip del singolo “World Alone” è stato diffuso in anteprima e mostra un Iommi ispirato e cupo, con quel suo inconfondibile vibrato che sembra piangere e distruggere allo stesso tempo.
“È un album che ci siamo davvero divertiti a fare,” ha dichiarato Iommi in un comunicato. “Non stiamo cercando di dimostrare niente a nessuno.”
E forse è proprio questo il punto. A 78 anni, Tony non deve più dimostrare di essere il “padrino”. Può semplicemente essere se stesso, e per noi è già più che sufficiente.
In una intervista concessa a Rolling Stone, però, il chitarrista si è lasciato andare a un momento di intima vulnerabilità, parlando della vita senza Ozzy Osbourne. Scomparso lo scorso anno, il principe delle tenebre ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita del suo compagno di mille battaglie.
“È stato davvero strano,” ha confessato Iommi. “Ancora non sento che se ne sia andato. Quando guardo su YouTube o altrove, c’è sempre qualcosa che riguarda Ozzy, e lo rivedo ancora e ancora. È quasi come se fosse ancora qui. È davvero particolare. Solo che, prima, ci sentivamo così tante volte. È questo che mi manca.”
Parole che arrivano dritte al cuore, che trasformano un annuncio discografico in un atto di resistenza emotiva. “From the Dark” non è solo un album: è il modo di Tony Iommi di tenere accesa la luce, di continuare a creare nonostante il dolore, di ricordarci che il riff è eterno, proprio come l’amicizia che lo legava a Ozzy.
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