Esistono dischi che amo definire senza tempo, metastorici; dischi che sebbene riconducano a matrici familiari suonano comunque affini solo a se stessi.
Così è per “in filth your mystery is kingdom/far smile peasant in yellow” (AD93) di Dagmar Zuniga, lavoro segnato da un intimo cantautorato lo-fi e registrato tra il 2019 e il 2024 “in New York, Norway, and Athens, Georgia over a period of five years on her longtime companion, the Tascam 424” (come si legge sul sito Bandcamp – consultato il 14.3.26).
In meno di mezz’ora si susseguono quattordici composizioni che fanno della fragilità, della delicatezza emotiva e della “incertezza sonora” il loro punto di forza, composizioni che anche quando sembrano solo “abbozzate”, mal registrate, nascondono tra le righe la loro compiutezza dettata proprio dalla loro (apparente) precarietà.
Apre “in filth your mystery is kingdom / far smile peasant in yellow” la Bella ballata “Even God Gets Stuck In Devotion” in cui alla chitarra si aggiunge il flauto di Austyn Wohlers.
Se “Plenty For All The Masses” evoca, da un mondo lontano, fantasmi da ballata indie, “Plenty (For All of Life’s Messes)” aggiunge ai fantasmi un flebile corpo.
“Even God Gets Stuck In Devotion” è caratterizzata dal pianoforte di Zach Phillips prima che “Garden” (con Hayes Hoey alla chitarra e additional vocals) si mostri esatta incompiuta.
“Photography the Hard Way” (nuovamente con Hayes Hoey quale additional vocals) prova a dare “ritmo” (o meglio battito) con una martellante e “infantile” cadenza che conduce alla ieratica “Why I Remember (Each Day of Summer)”.
“LN60: Jupiter opposite Jupiter” è esercizio per “elettronica” e “organo”, sperimentazione che prosegue nelle manipolazioni “reverse” dei 35 secondi “Rose of Mysterious Union”.
Il registro e l’intenzione non mutano anche se “A Car With No Lights On” sembra “girare” com maggiore pulizia, mentre “Her Master’s Voice” ripropone una tenue elettronica, fruscio di fondo e cantilenate melodia.
Se il folk di “Memory Always Sees The Loved One Smaller” è rotto dalla sacralità di “In Filth Your Mystery Is Kingdom”, l’esercizio di “To Live Happily” (l’unico momento che appare realmente gratuito) chiude un’esperienza sonora da vivere con mente libera e cuore aperto.
https://www.instagram.com/dagmarzuni

































