Phoebe Bridgers, la regina del lo-fi malinconico e delle lacrime cosmétiche, ha rotto il silenzio dopo sei anni di attesa. E lo ha fatto con un pugno nello stomaco – suo, e nostro – chiamato “Lost Weekend”.
Il nuovo disco, atteso per il 14 agosto su Dead Oceans, è il seguito di quel capolavoro di Punisher. Ma non chiamatelo “semplice sequel”. È il diario di una sbornia emotiva durata sei anni, dove la Bridgers si spoglia dei panni di “ragazza triste con la chitarra” per indossare quelli di una narratrice cruda, quasi cinematografica. Lo si capisce già dal primo, devastante singolo, “Lost Boys”, che potete ascoltare qui sotto – e che è esattamente ciò che succederebbe se Elliott Smith incontrasse i Cure in un vicolo buio di Los Angeles.
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