Dopo 27 anni di obblio, la band texana rilascia l’album fantasma “After The Astronaut” e condivide un video psichedelico da far sanguinare gli occhi.
Era il 1998 quando i Butthole Surfers, reduci dal successo inaspettato di “Pepper” e del disco d’oro Electric Larryland, consegnarono alla Capitol Records il loro nuovo album. Si intitolava After The Astronaut, era finito, impacchettato e pronto per il mondo. Poi il nulla. La major lo cancellò senza pietà.
La band tentò un riadattamento nel 2001 con Weird Revolution (con l’ausilio “artistico” di Kid Rock, tra le altre sciagure), ma il risultato fu dimenticabile. Fino ad oggi.
Sospinti da un revival culturale che li ha visti protagonisti di un documentario e persino in Stranger Things, i Butthole Surfers hanno deciso di disseppellire il passato.
After The Astronaut uscirà finalmente nella sua forma originale, quella del ’98, su label Sunset blvd records. Ad annunciarlo è la band stessa, che per l’occasione ha rilasciato il video allucinato di “Jet Fighter“: un tuffo nelle sperimentazioni digitali di fine anni ’90, lontano dalle logiche radiofoniche. Il batterista King Coffey lo paragona allo spirito di Locust Abortion: giocattoli nuovi, nessun compromesso.
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