Nel panorama musicale contemporaneo, pochi artisti incarnano la ricerca audace dell’identità e la potenza narrativa come Anna Calvi. Dopo il suggestivo ritorno dello scorso anno con una cover di “I See A Darkness” insieme a Perfume Genius, la chitarrista e cantautrice britannica oggi svela i dettagli di un progetto che promette di lasciare il segno: l’EP “Is This All There Is?”, in uscita il 20 marzo per Domino Recording.
Questa pubblicazione è primo atto di una trilogia concepita per esplorare l’identità come un continuo divenire, una metamorfosi innescata dall’esperienza dell’amore. Un cambio di prospettiva radicale, ispirato dalla stessa Calvi dopo essere diventata genitore, che la spinge a porsi – e a porci – domande esistenziali brucianti: come ritrovare l’intimità autentica? C’è una connessione più elementare da riscoprire? Cosa significa, oggi, sentirsi veramente vivi?
Ciò che rende questo EP un evento atteso è il parterre de roi di collaborazioni d’autore. Accanto a Perfume Genius, troviamo nomi che sono pietre miliari della musica: il selvaggio poeta Iggy Pop, la pioniera sperimentale Laurie Anderson e la voce malinconica e profonda di Matt Berninger, frontman dei The National.
La prova arriva con l’inaugurale “God’s Lonely Man”, brano rilasciato oggi in un video ipnotico girato a Miami. Qui, la chitarra furiosa e i ritmi galvanizzanti di Calvi forniscono il palcoscenico perfetto per l’urlo primitivo di Iggy Pop, scelto per incarnare il monologo interiore più distruttivo. “È dirompente, crudo, onesto – una forza singolare“, commenta Calvi. Il video, un gioco di contrasti tra immobilità e energia sfrenata, cattura l’alchimia rara tra i due artisti, che si fondono in un grido di battaglia unitario: “I wanna be somebody tonight”.
L’esperienza di aver composto la colonna sonora per le ultime due stagioni di “Peaky Blinders” e un’opera con Robert Wilson ha lasciato un’impronta indelebile sul processo creativo di Calvi. “Is This All There Is?” suona come una landscape cinematografica, un arco narrativo in quattro movimenti. Ogni collaborazione è un capitolo distinto ma collegato.
L’approccio è evidente nella reinvenzione di “Computer Love” dei Kraftwerk, annunciata come un dialogo spettrale con Laurie Anderson. La voce iconica e ieratica di Anderson si libra su cori eterei e atmosfere dilatate, trasformando il classico synth-pop in una meditazione sull’intimità digitale e sul vuoto emotivo dell’era moderna.
Anna Calvi ha sempre cercato il confronto con artisti che sfidano i generi, da David Byrne a Charlotte Gainsbourg. “L’opportunità di condividere lo spazio con persone che ami è così stimolante“, afferma. “Vedere approcci diversi alla stessa cosa ti affina. È elettrizzante“.
Intanto l’artista inglese, di origini italiane, annuncia la partecipazione al progetto benefico HELP(2) di War Child con un brano insieme a Ellie Rowsell (Wolf Alice) e altri, e continua a scrivere sul suo Substack “Carving Silver In Strange Weather”.
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