A un anno dall’uscita di Solar Power, Lorde apre il suo archivio segreto e regala ai fan 49 demo inediti, foto, appunti e bozze. Li ha chiamati “XRAYS”. Perché non celebrare il prodotto finito, ma il viaggio per arrivarci.
La cantante neozelandese ha trasformato il suo sito in una vera e propria autopsia emotiva, pubblicando quelli che definisce gli “scheletri“ di quello che all’epoca si chiamava ancora Virgin.
“Le vere radiografie di Virgin sarebbero più vere, più divertenti, più rivelatrici delle sue storture. Meno sul punto d’arrivo, più celebrative del viaggio, delle ripetizioni, dell’acne, del cammino.”
Ma c’è di più. In una lunga newsletter, Lorde si spoglia anche dei suoi demoni personali: disturbo alimentare, sindrome premestruale disforica e una rottura sentimentale hanno segnato quei mesi.
“Ho messo musica e parole a storie vecchie che avevo paura di raccontare. Le ho espulse e mi sono sentita più leggera. Vivere in queste canzoni mi ha cambiata.”
Lorde ammette di non aver saputo come parlare di quell’album fino a oggi. Troppo crudo, troppo fisico per essere imprigionato nelle parole. Ma il tempo è passato e ora si sente pronta.
“Creare un album è un atto assurdo. Vivi nell’errore e ti scavì una via d’uscita. Ma ogni giorno passato a fare Virgin è stato un dono. Stavo costruendo un luogo sacro.”
Con le XRAYS, Lorde non ci mostra il tempio perfetto. Ci mostra le crepe, i mattoni scartati, i fantasmi. E forse, è lì che si nasconde la vera musica.
https://www.lorde.co.nz/
https://www.instagram.com/lorde/
https://untitled.stream/library/project/s9vE9MvCjdHzXc1QKkxEw

































