La passione viscerale per un suono che affonda tenacemente le radici nei Sixties caratterizza questo nuovo lavoro su cd dei Kartoons , gloriosa band garage neo-mod cosentina .
“Undelivered” è un disco importante per motivazioni estetiche ben precise poiché ribadisce l’ attualità di un modo di concepire il rock che ormai ha abbattuto le barriere del tempo. Dopo aver ascoltato questo disco l’eterno tormentone su che senso abbia a nuovo millennio iniziato suonare garage neo-sixties si dissolve senza colpo ferire, ed il fatto che sia una band italiana con la sua competenza e passionalità a dissiparlo ci riempie di gioia .
Il lavoro precedente dei Kartoons guidati da Francesco Ficco, ‘Introducing…’, risaliva al 1998 e che il loro suono nel frattempo sia cambiato, in alcuni episodi clamorosamente, è una novità estremamente piacevole: Undelivered (perché… mi dice Francesco…avrebbero voluto realizzarlo su vinile ) è stato autoprodotto con la Mania Rds di Cosenza ed è una raccolta di otto blande ballate ‘garage’ pregne di una malinconia autunnale assolutamente intrigante.
La continuità d’ispirazione in questi solchi è assicurata da una suadente vena nostalgica di un’innocenza tipica di ‘ quella ‘ fatale decade : l’uso armonico delle voci è valorizzato al massimo e questo mi pare la novità e la qualità maggiori ed inconfutabili di Undelivered : in “Home little joy”, “Turning gray”, “Smile for your life” raggiunge risultati, lasciatemelo dire, eccelsi ; Francesco canta sempre su registri molto rilassati ed intimistici, Johnny appronta preziose tessiture acustiche ed elettriche, mentre particolarmente indovinata l’introduzione di delicate sonorità quali quelle di glockenspiel, harpsichord, braguesa e cabala.
Sembrerebbe, a giudicare da una ‘fatata’ filastrocca come “Alice come back home”,che i nostri calabresi in questi ultimi anni abbiano ascoltato molto i primissimi Pink Floyd, quelli del lunatico e lisergico Syd Barrett, ma anche le partiture strumentali dei Beach Boys del periodo più creativo: “Home little joy” parte come un brano di Pet Sounds per poi dipanarsi attraverso una sorprendente zuccherina alchimia compositiva di stampo prettamente anglosassone, molto vicina agli ineffabili XTC ma anche ai Beatles del Sergente Pepper ; a prendere il sopravvento nel finale voci ‘trascendentali’ ed un mellotron ( sembrerebbe..!!! ) decisamente progressive. Quando il brano termina si rimane trasognati e si fa quasi fatica a tornare alla realtà. Ispiratissimo !!!
Home Little Joy, piccolo-grande capolavoro di Undelivered ( ma anche Alice Come Back Home e Smile For Your Life) sintetizza a parer mio alla perfezione la nuova dilatata filosofia musicale dei Kartoons proiettandoli decisamente al di là dell’ottica neo-mod / garage che li ha caratterizzati sino all’altro ieri. Decisamente dovrebbero continuare in questa direzione.
Autore: Pasquale Boffoli






























