Dopo due anni di silenzio apparente, il genio giapponese Keigo Oyamada – meglio noto come Cornelius – rompe la coltre di nebbia con una mossa a sorpresa. Non un album concettuale, non un’ennesima sperimentazione glitch-pop, ma una cover. E che cover: “Yumenemi” (o “Yume Ne Mi”), gioiello dimenticato del 1990 firmato Yosui Inoue, con tutto il suo sapore di mare, sole e malinconia da fine estate.
Il brano, già disponibile in streaming, segna l’inizio di una nuova era per Cornelius. Il progetto ha appena siglato un contratto con l’etichetta londinese Eat Your Own Ears, e il rilancio non è casuale: dietro c’è anche un’improvvisa ondata di attenzione su TikTok, dove intere generazioni sembrano aver riscoperto per caso la sua capacità di rendere pop l’impossibile.
L’ultima volta che avevamo sentito parlare attivamente di Oyamada era nel 2024, con l’EP Bad Advice/Mind Train (feat. Arto Lindsay) e l’album ambient Ethereal Essence. Prima ancora, il sognante Dream in Dream del 2023, arrivato però a valle di uno scandalo pesante: il ritiro (e/o estromissione del comitato) da compositore di colonne sonore originali per le Olimpiadi di Tokyo 2020 dopo la riesumazione di un’intervista in cui ammetteva episodi di bullismo verso compagni disabili in gioventù.
Ora Cornelius sembra volersi riappropriare del proprio spazio, senza drammi né proclami. Solo musica, discreta eppure dirompente. “Yumenemi” è il primo tassello. E se il passato pesa, il presente suona come una brezza aliena e familiare allo stesso tempo.
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