Il quartetto di Los Angeles annuncia ‘Sirenas’, il sesto capitolo della loro carriera. Un disco nato dall’improvvisazione che guarda a Durutti Column, Popol Vuh e Cousteau. Ascolta i nuovi singoli.
Sono passati due anni da Zuma 85, e gli Allah-Las sono pronti a tuffarsi in acque inesplorate. Il 28 agosto, per Mexican Summer, uscirà ‘Sirenas’, il sesto album della band losangelina. E la prima cosa che salta all’orecchio è che qui la voce si fa da parte: è un disco interamente strumentale, un viaggio atmosferico che promette di espandere i confini del loro già ricco immaginario sonoro .
Dopo aver anticipato l’uscita con il singolo ‘Ultramarine’, il quartetto ha da poco svelato un nuovo brano, ‘Pt. Conception’, che introduce ufficialmente le coordinate del progetto. Un pezzo che sa di jam session, di groove lasciato fluire libero, di quella sperimentazione che, come raccontano, ha guidato l’intera creazione dell’album.
Per comprendere la direzione intrapresa, basta guardare la mappa di influenze che i membri della band hanno citato: un flusso che va dalle delicate trame della Durutti Column, passando per le sperimentazioni di I.A.O., fino alle colonne sonore ipnotiche dei Popol Vuh per i film di Werner Herzog . Ma non finisce qui: c’è anche l’eco delle esplorazioni subacquee di Jacques Cousteau in ‘The Silent World’ . Un mix che promette di mediare tra groove subconsci e paesaggi sonori profondamente cinematici .
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