Ci sono leggende che restano nell’ombra, ma tengono in mano i fili di tutta la scena. Lenny Kaye è una di queste. Chitarrista e braccio destro di Patti Smith, l’uomo che nel 1972 cucinò la mitica Nuggets (quell’antologia di garage rock psichedelico che ha nutrito generazioni di freak), produttore, scrittore, archivista. Una carriera vissuta alle spalle dei riflettori. Ma c’è una casella che mancava: l’album da solista.
Ora, a 79 anni, Kaye rompe l’attesa. Goin’ Local uscirà il 17 luglio per Yep Roc. E la sorpresa è doppia: chi si aspetta un disco di elegia vintage dovrà ricredersi. “Mi sento come un artista nuovo”, dice Kaye. “Chi pensa di conoscermi da quello che ho fatto in passato resterà sorpreso.”
A impreziosire l’opera, una squadra che sembra uscita da una jam session ai confini della realtà: Patti Smith (ovviamente), il pianista free jazz Matthew Shipp, Tim Carbone dei Railroad Earth, John Jackson dei Jayhawks e il polistrumentista David Mansfield (già con Bob Dylan, T-Bone Burnett, Lucinda Williams). La title track, primo estratto, viaggia su una tensione nervosa che sa di Television, quelle chitarre taglienti e ipnotiche che graffiano senza mai esplodere del tutto.
https://www.instagram.com/lenny_kaye/

































