Stefano Bollani – in formazione Quintet – ieri sera ha regalato al pubblico della rassegna Beats of Pompeii una performance indimenticabile, un viaggio attraverso il jazz che ha spaziato dalla tradizione alle sonorità più audaci. Bollani, pianista e compositore tra i più geniali e versatili della scena contemporanea, ha guidato un quintetto d’eccezione in un concerto che ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di fondere tecnica virtuosistica, ironia e profondità musicale.
Ad accompagnarlo, alcuni dei migliori interpreti del jazz internazionale: Jeff Ballard alla batteria, storico collaboratore di Brad Mehldau e Pat Metheny, dal tocco raffinato e ipnotico; Larry Grenadier al basso, leggenda del jazz moderno, capace di tessere linee melodiche che sembrano respirare; Vincent Peirani alla fisarmonica, vero innovatore dello strumento, che ha portato sonorità eteree e sperimentali; e Mauro Refosco alle percussioni, noto per il suo lavoro con i Red Hot Chili Peppers e Thom Yorke, che ha aggiunto ritmi globali e una vitalità trascinante.
Il concerto ha vissuto, quasi sempre, un dialogo sospeso tra pianoforte e fisarmonica, dove Bollani e Peirani hanno costruito atmosfere oniriche, per poi esplodere in improvvisazioni ritmicamente complesse, sostenute dalla sezione ritmica. Ballard e Grenadier hanno dimostrato un’intesa perfetta, con il bassista che ha ancorato ogni deviazione armonica e il batterista che ha giocato con poliritmie senza mai perdere la fluidità. Refosco, con le sue percussioni, ha aggiunto sfumature inattese, portando un tocco world che ha ampliato ulteriormente i confini del suono.
Una serata che ha confermato come il jazz, nelle mani di artisti così visionari, sia un linguaggio sempre vivo, capace di sorprendere e commuovere. Il Stefano Bollani Quintet ha chiuso tra gli ovazioni, lasciando nel pubblico, circa 1500 persone, la sensazione di aver assistito a qualcosa di unico: un incontro tra maestri, dove ogni nota raccontava una storia.
https://stefanobollani.com/
https://www.facebook.com/StefanoBollaniOfficial
testo: Redazione













































