Si chiama appunto Songs for Nina e Johanna il nuovo disco del cantautore scozzese James Yorkston, che vede in ogni traccia il duetto vocale con ciascuna delle due splendide vocalist, uscito per via Domino il 22 agosto. Dei suoi sedici dischi, questo è il terzo registrato allo studio Rynden di Stoccolma, insieme con la Second Hand Orchestra e con la co-produzione di Daniel Bengtson.
Le due voci femminili duettano ciascuna con James in tutte le canzoni, ma mai insieme in un coro a tre. La scelta è caduta sulle due più famose cantanti pop svedesi: “chi non abbraccerebbe la scelta di cantare con queste due grandi voci svedesi?” dice Yorkston. “Quando l’idea è venuta a Johanna, l’ho colta subito. Nina e Johanna si sono completamente senza mai competere. E io ho cercato di non mettermi in mezzo lasciandole libere di interpretare i pezzi come meglio si sentivano”. Peraltro Söderberg era incinta del secondo figlio durante le registrazioni, il che ha aumentato il pathos del suo contributo vocale.
Per la Second Hand Orchestra diretta da Karl Jonas Winqvist hanno contribuito Peter Morén alla chitarra, Ullis Gyllenberg al violino, Lina Langendorf al sassofono e Lars Skoglund alle percussioni.
L’album è una meditazione su classici temi come la famiglia, l’amore, il lirismo, ed è denso di calore umano, grazie sopratutto all’apporto delle due voci che cantano spesso a unisono. Il resto lo fanno gli splendidi arrangiamenti dell’orchestra, come si coglie già a I Can Change, cantata con Nina Persson (ex Cardingans), ballata in arpeggio da ascoltare in tutta la sua profondità e dolcezza in cuffia, mentre Oh Light, Oh Light cantata con Johanna Söderberg (First Aid Kit), è una melodia corale solare e luminosa, densa di chitarre acustiche, banjo, violino, molto country. Il primo singolo, A Moment Longer, con Nina, torna alla ballata arpeggiata, per sprigionare di nuovo intensità dalle note di chitarra. Compare qui una nota di malinconia sia nei testi, che parlano di un saluto/addio lungo, e sia nel violino che accompagna e nella scelta degli accordi.
Da perfetto contraltare il ritmo di loop elettrico di Love/Luck, canzone pienamente solare, e già sino a qui si coglie la scelta stilistica di ciascuna delle due vocalist. In questo che è il secondo singolo del disco entra poi a metà brano prepotente il sassofono fin qui non pervenuto.
Where’s the Time è l’unica canzone che James canta da solo in questo disco. La differenza purtroppo si sente, nel senso che le voci femminili sono per tutto il disco necessario alla riuscita di quel folk orchestrale e contemporaneo che James vuole inseguire (anche se il pezzo è dinamico e ben strutturato).
Altra ballad, molto malinconica e lenta, di quasi solo piano è Rabbit, mentre I love that Tree (entrambe con Nina) ha un inizio sorprendente e un andamento solenne che la rende uno dei pezzi migliori, giocato su un ritmo country avvolgente. Con l’ulteriore particolarità di cantare questa volta a voci alternate. Poco meno di un puro momento lirico accompagnato da orchestra è Oh Sparrow, Up Yours, intensissima esecuzione di Johanna.
L’album volge al termine con l’ironica I Spooked the Neighbours, dove Johanna dà di nuovo il suo massimo e con With Me With You, congedo compassato e tranquillo in sfumature jazz.
Il disco nel suo complesso è di quelli da ascoltare in cuffia per non perdere nulla: arrangiamenti, vocalizzi, ammiccamenti vocali, si apprezzano appieno solo in un ascolto completo e isolato, come la raffinatezza di questo disco merita. E in tal caso non mancheranno i momenti emozionanti da brividi!
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