I Ladytron sono ufficialmente tornati. La band elettronica ha appena svelato i dettagli del loro atteso ottavo album in studio, Paradises, che uscirà il 20 marzo per l’etichetta Nettwerk.
Dopo averci abituato a suoni synth-pop glaciali e atmosfere cinematografiche, i Ladytron promettono di portare i loro ascoltatori direttamente in pista da ballo. Paradises si annuncia infatti come l’opera più “dancefloor-oriented” della loro carriera. A produrlo è stato Daniel Hunt, membro della band, che ha registrato il disco tra studi in Inghilterra, Scozia e persino São Paulo, in Brasile. Al mix, figura ancora una volta il fido Jim Abbiss, storico collaboratore del gruppo.
“C’era un prurito che non ci eravamo mai grattati“, ha raccontato Hunt. “Nonostante le nostre origini nel mondo dei DJ, non avevamo mai fatto un vero disco ‘disco’. Sempre che ‘disco’, nel nostro contesto, non abbia un significato un po’ diverso“.
Ad accompagnare l’annuncio dell’album, la band ha rilasciato il primo singolo, “Kingdom Undersea”, un brano che fonde magistralmente il suono caratteristico e algido dei Ladytron con ritmiche house che ricordano il movimento Baggy/Madchester dei primi anni ’90. La canzone segna anche un evento speciale: un duetto tra la vocalist Helen Marnie e lo stesso Daniel Hunt, un’occasione rara nella storia del gruppo. Il risultato è un “moody banger” ipnotico e potente, per il quale è stato realizzato un video girato all’interno di un’installazione originariamente progettata per i leggendari KLF.
Per celebrare l’uscita di Paradises, i Ladytron hanno in programma una serie di date nel Regno Unito, con l’energia del nuovo album presto portata dal vivo.
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