Evan Dando, frontman dei Lemonheads, è stato ricoverato giovedì scorso in una struttura sanitaria per intraprendere un percorso di cure psichiatriche. La notizia del ricovero arriva in contemporanea con la diffusione di una vicenda risalente allo scorso ottobre, emersa pubblicamente solo in questi giorni.
Una fan, che ha scelto di rimanere anonima sotto lo pseudonimo “Dawn”, ha raccontato la sua esperienza con il musicista attraverso contenuti su Substack del giornalista Tony Ortega. Tutto è iniziato con un messaggio innocente: dopo l’uscita di “Love Chant”, il primo album di inediti dei Lemonheads dopo quasi vent’anni, Dawn aveva contattato Dando su Instagram per fargli i complimenti.
La risposta del cantante è apparsa subito eccentrica: «Grazie, scusami, sono un esibizionista». La fan, interpretando quelle parole come una metafora, lo incoraggiò a essere sempre se stesso. Ma il giorno seguente, Dando ha inviato un video esplicito in cui si masturbava, probabilmente in uno scantinato. Il volto era ben visibile, l’inquadratura volutamente cruda. Il giorno dopo, un secondo video dello stesso tenore, accompagnato da un messaggio: «Scusa, è che mi devo sfogare. Ciao».
A seguito del ricovero, un portavoce dell’artista ha dichiarato a Rolling Stone US: «Evan convive con problemi di salute mentale fin dall’infanzia. In questo momento si trova in un ospedale, circondato da medici e professionisti che lo stanno aiutando».
Dando aveva già affrontato il tema nella sua recente autobiografia, “Rumors of My Demise“, dove aveva raccontato senza filtri il suo lungo rapporto con la dipendenza e il disagio psicologico. Ora, l’artista sembra aver scelto la strada della cura in un momento delicato della sua vita pubblica e privata.
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