E pensavate che “Love Is Not Enough” fosse già tutto il regalo del decennio. I Converge, con quella mossa fulminea che li contraddistingue, hanno appena annunciato un secondo full-length per il 2026. Sì, avete letto bene. Il titolo è Hum of Hurt, in uscita il 5 giugno su Deathwish/Epitaph, e arriva a distanza di pochissimi mesi dal grande ritorno su disco della band di Jacob Bannon.
Il dodicesimo album in studio della band di Salem, Massachusetts, rè stato egistrato e mixato come da tradizione da Kurt Ballou nel suo elemento naturale, con il supporto tecnico di Zach Weeks. L’artwork porta le firme incrociate di Bannon e dell’artista britannico Thomas Hooper, e dentro ci sarà molto più di una semplice copertina.
“Quando ci siamo messi a scrivere, il materiale era talmente tanto che abbiamo realizzato di avere tra le mani due album separati”, spiega Bannon. “Li abbiamo trattati come tali. Hum of Hurt non è un sequel. L’idea musicale unificante all’inizio era: facciamo un disco noise rock. Ma non ci siamo mai arrivati del tutto. Il primo album non lo era, questo sfiora quello spirito ma è molto più dinamico. Per me è un disco hardcore emotivo, mentre Love Is Not Enough tende più al metal. Alla fine abbiamo solo dato alla luce un altro disco dei Converge, con la sua identità e il suo carattere unico.”
Sull’artwork, Bannon racconta: “Avevo in mente un elettrocardiogramma che si fonde con una sorta di sismografia instabile. L’amalgama rappresenta le condizioni che potrebbero creare teoricamente un ‘Hum’. Il cuore salta dei battiti prima di dissolversi in statico. Il segnale viene poi interrotto da un evento sismico nel centro della copertina. Ne ho parlato con Thomas Hooper, che ha realizzato delle illustrazioni ispirate a diagrammi scientifici. Io ho passato mesi a creare un’opera mista per l’interno: i cinque elementi del pianeta, i Pancha Bhuta – Terra, Acqua, Fuoco, Aria ed Etere – li mostro nelle spire del caos, come se fossero impigliati nel Hum of Hurt.”
Il primo assaggio è l’omonima “Hum of Hurt”, accompagnata da un video che potete guardare qui sotto. “Ho dato 35 anni della mia vita alla creazione di arte e musica”, dice Bannon. “Apprezzo la casa creativa e il sostegno che questa comunità mi ha dato, ma raramente viene lasciato spazio ad altro. Questi testi sono io che mi guardo allo specchio e riconosco di non essere l’uomo che voglio essere. Ho bisogno di cambiare, e ho ancora del lavoro da fare.”
Il nuovossimo album ha una edizione con una variante in vinile esclusiva ovvero l’edizione limitata a 500 copie ed ogni copia sarà accompagnata da un poster serigrafato da 19”x25” disegnato da Bannon e stampato su Mirror Silver a tre strati da Nightswim Project. Potete prenotarlo qui.
I Converge saranno in tour con i Poison the Well questa primavera: date sulla East Coast con Spy e Balmora, show sulla West Coast con The Armed e Barbarians of California. L’appuntamento di New York è il 10 aprile al Knockdown Center. Poi la band arriverà in Europa e nel calendario spicca Milano con un live il 3 gugno al Circolo Magnolia con support band Heriot, Boneflower e Crouch.
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