Dopo un silenzio che ha fatto seguito al debutto ripubblicato nel 2017, i Mexico86, guidati dal nucleo dei fratelli Toscano, fanno il loro ritorno con “Fuori Tema“, un album che non è solo un semplice seguito del primo, ma una dichiarazione d’intenti matura e consapevole. Questo secondo lavoro, pubblicato dalla label FreakHouse Records e forgiato da produttori del calibro di Taketo Gohara e Peppe De Angelis, è la prova che a volte i “fuori tema” sono le voci più autentiche e necessarie da ascoltare.
Nove brani, né uno di troppo, costituiscono “Fuori Tema”, un concentrato di energia indie rock che sa dosare potenza e melodia con un equilibrio invidiabile. Il sound è massiccio, chitarristico, come nella migliore tradizione della band, ma qui raggiunge una maturità compositiva notevole. Le influenze, dichiarate, spaziano dal nervosismo dei Pixies alla melodicità accessibile dei Weezer, fino a un certo undercurrent britannico di marca post-punk dimostrando di aver digerito le loro passioni con una voce unica e personale.
I tre singoli anticipatori – “Deflesso”, “Cani” e “Capita anche a me” – avevano già tracciato un solco preciso: ritmi incalzanti, riff che si imprimono nella memoria e testi mai scontati, che raccontano storie di vita con intelligenza e un velo di disincanto. L’intero album prosegue su questa scia, offrendo un ascolto compatto, godibile e istintivo, proprio come promette.
C’è molta Napoli in “Fuori Tema”, ma non quella delle cartoline. È una Napoli fatta di appartenenza viscerale, di iconografia calcistica, della devozione per Maradona. È lo spirito di una città che diventa carburante per un rock che non ha bisogno di stereotipi per esprimere la propria identità. La band si affranca fortemente a questo spirito, trasmettendo un senso di comunità e passione che va ben oltre i confini geografici.
A elevare ulteriormente il disco c’è la mano esperta di due figure di spicco come Peppe De Angelis e Taketo Gohara che hanno lavorato in passato con e per Baustelle, Capossela, Brunori Sas, Afterhours, Verdena, Gutter Twins. L’album è stato registrato presso il Monopattino Recordings Studio in Costiera Sorrentina ed è stato masterizzato da Giovanni Versari (Muse, Battiato, Calibro 35). La copertina invece è un’opera dell’artista Gavino Crispo.
La produzione è nitida, potente, ma mai eccessivamente levigata, preservando la carica emotiva e il “sudore” della performance live. Il mix restituisce ogni strumento con la giusta potenza, dalle chitarre graffianti alla sezione ritmica incalzante, mentre il mastering conferisce quella profondità e compattezza sonora che si addice a un’opera di questa caratura.
“Fuori Tema” è un album sincero e vincente. è un disco per chi ama la musica suonata, diretta, potente e carica di emotività. In un panorama musicale spesso omologato, i Mexico86 hanno avuto il coraggio di restare fedeli a se stessi, di affrontare gli alti e bassi interni e di tornare con un’opera coesa, istintiva e profondamente sentita. Non un compromesso, ma un affermazione.
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