Tool sono diventati “musica da nonni”? Maynard James Keenan conferma (e non gli dispiace affatto).
L’ultima uscita di Keenan ha scatenato un dibattito: i “profeti” del progressive metal sarebbero diventati “roba da nonni”. Ma siamo sicuri che sia una questione di incomprensione o piuttosto di evoluzione del gusto?
A innescare la discussione è stata un’affermazione bomba del frontman del gruppo nato a Los Angeles nel 1990 che nel podcast Steve-O’s Wild Ride! ha candidamente ammesso che la sua band principale (è frontman anche nei Puscifer e nei A Perfect Circle) è ormai percepita come musica per i non giovani. Paragonati nientemeno che agli Steely Dan, i Tool sarebbero diventati quel genere di cosa che piace solo “allo zio strano”.
Ma fermiamoci un attimo. È davvero una storia di incomprensione generazionale? O forse il rapporto tra i giovani e la musica complessa sta semplicemente cambiando forma?
E qui viene il bello. I Puscifer sono tutt’altro che musica “facile”. Sono un progetto laterale, eccentrico, ironico, che mescola elettronica, industrial e rock teatrale. In teoria, dovrebbero essere ancora più di nicchia dei Tool. E invece, pare che parlino più direttamente ai giovani. Forse, allora, non è la complessità a spaventare le nuove generazioni. È il peso specifico dei Tool.
Mettiamola così: i Tool, con i loro album attesi dodici anni, i loro cerchi concentrici e i testi criptici, si sono costruiti un’aura di sacralità quasi religiosa. Sono una band che richiede un’iniziazione. Devi sederti, ascoltare, studiare, capire.
Un ragazzo di oggi, abituato alla fruizione rapida di Spotify e TikTok, potrebbe semplicemente non avere tempo (o voglia) per questo tipo di approccio. Non è che non capisca i Tool: è che forse li sente come un monumento, qualcosa di già classificato, studiato, incasellato. I Puscifer, invece, sono più giocosi, irriverenti, meno “impegnativi” dal punto di vista del peso culturale.
C’è poi un altro aspetto che Keenan ha intelligentemente sottolineato: la musica è anche una questione di contesto.
“Qualunque cosa ti piaccia da adolescente e qualunque cosa piacesse prima ai tuoi fratelli maggiori o a tuo zio, ora ti sembra sciocca.”
Tradotto: la colonna sonora della tua vita è quella che scopri da solo. Quella che senti in macchina con gli amici, al primo concerto, nelle notti insonni dell’adolescenza. I Tool, per un ragazzo di oggi, sono spesso la musica che ascolta il padre. E per quanto possa essere oggettivamente grandiosa, difficilmente diventerà sua con la stessa intensità.
Non è un problema di qualità, è un problema di appartenenza!
I Tool non sono incompresi, sono stati metabolizzati. Fanno parte del DNA del rock, come i Led Zeppelin o i Pink Floyd. Un giovane chitarrista che si avvicina al progressive prima o poi finirà per ascoltare Lateralus, così come un appassionato di cinema deve vedere Kubrick.
Ma è altrettanto vero che oggi l’energia creativa delle nuove generazioni si sta spostando altrove. Nell’hip hop, nel pop sperimentale, nella trap, nell’elettronica, o appunto in progetti paralleli e meno “ingombranti” come i Puscifer.
Maynard, con la sua solita lucidità, ha semplicemente fotografato la realtà: i Tool sono diventati classici. E i classici, si sa, sono bellissimi, importanti, fondamentali. Ma chi li scopre oggi li vive come un’eredità, non come una scoperta.
E forse, per un artista, non c’è complimento più grande che diventare “musica da nonni”. Significa che la tua musica è destinata a durare, anche quando loro, i nonni, non ci saranno più.
I TOOL hanno in programma di pubblicare un nuovo album nel 2027, secondo Dannu Carey.
In una nuova intervista con lo Spiral Out Network, il batterista dei Tool Danny Carey ha aggiornato i fan su ciò che la band ha combinato ultimamente. Ha confermato che i Tool stanno ufficialmente lavorando al loro tanto atteso sesto album in studio, con l’obiettivo di fissare al 2027 una possibile data di uscita.
“Di recente abbiamo fatto parecchie cose. […] In questo momento stiamo lavorando su molte nuove canzoni dei Tool. Quindi, speriamo nel 2027. Questo è l’obiettivo”, ha dichiarato (trascrizione di Alternative Nation).
Se il disco dovesse effettivamente uscire il prossimo anno, sarebbe la prima nuova musica della band dal “Fear Inoculum” del 2019.
https://www.toolband.com/
https://puscifer.com/
https://www.aperfectcircle.com/

































