I leggendari pionieri del synthpop, Soft Cell, hanno svelato i dettagli del loro disco conclusivo, Danceteria, in uscita il 25 settembre via Republic of Music. Un’eredità musicale completata prima che Dave Ball, una delle due anime della band, ci lasciasse nell’ottobre scorso.
“Non ci possono essere altri dischi dei Soft Cell senza Dave, sarebbe impossibile”, dichiara il frontman Marc Almond. “La triste verità è che Dave Ball era metà dei Soft Cell. A parte l’attività live, non riesco a scrivere canzoni per i Soft Cell senza di lui”.
Danceteria non è solo un titolo, ma un viaggio nel tempo. Almond racconta: “L’album riflette ciò che stavamo vivendo come inglesi a New York. Siamo arrivati lì nel 1981 con canzoni nate pensando a Londra e Leeds, intrise della grigiezza e della repressione della Gran Bretagna di Margaret Thatcher. Ma una volta sbarcati a New York, quelle stesse canzoni si sono caricate di una fresca, astuta consapevolezza urbana. Frequentavamo i club, dove l’ecstasy era disponibile per la prima volta, e ci sentivamo privilegiati di essere parte di quel segreto. La nostra musica ha assunto una qualità ibrida. Eravamo britannici fino al midollo, ma anche una band onoraria americana. È giusto che l’ultimo album dei Soft Cell sia intriso di quei miti e di quelle storie. Chiude il cerchio, ed è un tributo meritato a Dave”.
Il disco include il singolo di quest’anno, “Out Come the Freaks” (cover del cult di Was (Not Was)), e il nuovo singolo, la title track Danceteria, ambientata nel mitico club newyorkese degli anni ’80. Potete guardare il video qui sotto.
Un addio che sa di dancefloor, memoria e gratitudine.
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