Nel panorama post-punk degli anni 80 un album brillò di una luce propria, fredda e seducente come un lampione in una notte di nebbia. Era Desire dei Tuxedomoon. Oggi, a 45 anni dalla sua nascita, quel capolavoro non solo viene ricordato, ma riportato in vita in una Edizione Anniversario Definitiva, in uscita il 21 novembre su vinile, CD e digitale.
Questa non è una semplice ristampa perchè le registrazioni originali sono state sottoposte a un delicato processo di rimasterizzazione, che ne ha restituito la trama sonora con una fedeltà e una profondità inedite, come se si sollevasse un velo dal passato.
Il cuore di questa edizione speciale batte nei suoi contenuti inediti e introvabili, infatti i fans troveranno ben tre brani fantasma ovvero composizioni mai udite, emerse dagli archivi come reperti di un mondo sommerso. Ma anche due tracte rare, perle dimenticate che completano il mosaico dell’epoca. E ancora delle versioni dal vivo ipnotiche che catturano l’energia elettrica e spericolata della band dal vivo. E infine un libro-corale di memorie: il racconto di Desire prende vita attraverso le voci dei suoi protagonisti: Steven Brown con i suoi ricordi più intimi, Gareth Jones (ingegnere e co-produttore) che svela i segreti dello studio di registrazione, e John Foxx che offre la sua prospettiva esterna. A questi si uniscono scritti preziosi e postumi di Blaine Reininger e Peter Principle (2015), voci fondamentali il cui spirito aleggia ancora sull’opera. Il tutto è impreziosito da un tesoro di foto d’archivio e memorabilia che trasformano il cofanetto in un vero e proprio diario di viaggio.
Nato poco prima del grande esodo della band da San Francisco verso l’Europa, Desire è il suono di una soglia. Registrato nel Regno Unito e pubblicato nel 1981 per la leggendaria Ralph Records dei Residents, l’album è un manifesto di romanticismo noir. È qui che i Tuxedomoon raggiungono il loro apice cinematografico: si ascoltano sax che si lamentano come in una scena di un film di Wim Wenders, synth che disegnano paesaggi urbani desolati, e una ritmica che unisce la pulsione disco alla tensione classica.
Il suo mood è un “romanticismo inquieto”, un’eleganza turbata da un brivido di follia. La sua genialità sta in una fusione indisciplinata di generi: il rock si scontra con il cabaret decadente, il minimalismo ripetitivo dialoga con improvvisazioni jazz, tutto tenuto insieme da un’ossatura di musica colta e elettronica pionieristica. Per questo, per generazioni di musicisti ai confini tra i generi, Desire è rimasto una stella polare, un modello di intelligenza emotiva e sperimentazione audace.
Dopo la prima uscita su Ralph, l’album trovò una seconda casa nel 1987 su CramBoy, il marchio creato da Crammed Discs specificamente per le produzioni del gruppo.
Oggi, la discografia dei Tuxedomoon – 16 album, con un nuovo lavoro in incubazione – si erge più unica e attuale che mai. La loro è un’eredità vivente che ha sempre trasceso le etichette. È lo spirito romantico, ribelle e profondamente immaginifico che continua a illuminare la loro musica, e che in Desire trovò forse la sua espressione più pura e indimenticabile. Questo cofanetto non è solo un tributo; è la prova che certi desideri non invecchiano mai.
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https://tuxedomoon.bandcamp.com/

































