Ci sono artisti che si limitano a scrivere canzoni, e poi c’è Annie Clark, che costruisce mondi sonori. Dopo aver incantato la Royal Albert Hall lo scorso anno con i suoi archi distopici, St. Vincent si prepara a riversare tutta quella potenza in un nuovo capitolo discografico. Il 20 marzo arriverà su tutte le piattaforme digitali Live in London!, testimonianza della sua storica performance ai BBC Proms del 2025 insieme alla Jules Buckley Orchestra, un organico di 60 elementi capace di trasformare la rabbia di Daddy’s Home e la geometria di Masseduction in qualcosa di ancora più monumentale.
Ma non è solo un tuffo nel passato: il futuro prossimo di St. Vincent ha il sapore di una conquista territoriale. Dopo aver disseminato il Nord America di appuntamenti orchestrali, la Clark ha appena aperto un nuovo fronte di date che allarga ulteriormente il raggio d’azione della sua crociata sinfonica. Da San Francisco a Detroit, passando per Toronto, Atlanta e Philadelphia: la macchina da guerra si muove compatta verso l’estate.
Il pezzo forte, però, è un altro. Il 2 luglio, Annie Clark salirà sul palco del Wu Tsai Theater del Lincoln Center di New York per uno show che ha già il sapore dell’evento. Ad attenderla ci sarà niente meno che la New York Philharmonic. Un incontro tra la sua chitarra tagliente e la più blasonata istituzione classica americana: il tipo di cortocircuito che solo lei sa innescare.
E nel frattempo, giusto per non perdere la mano, lo scorso weekend ad Austin Annie si è concessa un’apparizione a sorpresa con Alanis Morissette, imbracciando la chitarra per una versione vulcanica di “You Oughta Know”. Per ricordarci che, anche circondata da 60 archi, la sua anima resta punk.
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