Dopo il ritorno trionfale del 2025, il CBGB Festival si riconferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per chi ha il punk nel DNA. Sabato 26 settembre, Brooklyn si prepara a tremare nuovamente sotto il ponte di Under the K Bridge, con una line-up che mescola sacro e profano, leggende viventi e furia contemporanea.
A guidare la carica ci sono tre nomi che pesano come macigni: Morrissey (sempre imprevedibile, sempre iconico), la poetessa del punk Patti Smith e i dark eroi newyorkesi degli Interpol. Tre generazioni a confronto, unite dalla stessa urgenza espressiva.
Ma il colpo da maestro di quest’anno è un altro: i Sex Pistols tornano a far parlare di sé con Frank Carter alla voce. Già, perché l’anno scorso Steve Jones si ruppe un polso costringendo la band a saltare il festival. Stavolta non ci sono scuse: Carter, ex Gallows e frontman vulcanico, raccoglie l’eredità più tossica del punk inglese. Promette scintille.
E poi, una valanga di nomi che farebbe impallidire qualsiasi raduno alternativo: Bikini Kill (riot grrrl in stato di grazia), gli storici Agnostic Front, i leggendari Buzzcocks, i deliranti Circle Jerks, e ancora High Vis, Mannequin Pussy, Militarie Gun, Upchuck, Violet Grohl (sì, la figlia di Dave, ma con una voce e un’attitudine tutte sue), le inarrestabili Sleater-Kinney e la sorpresa più freak: la Ramones tribute band The Return of Jackie and Judy guidata dal poliedrico Fred Armisen. Completano il quadro Haywire e molti altri.
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