La voce, quella voce – grave, ipnotica, un fiume che scorre lento – sta per tornare. Bill Callahan ha svelato i piani per un nuovo album in studio: si intitolerà “My Days of 58” e approderà il 27 febbraio 2026.
Ad annunciarlo non è un semplice comunicato, ma un assaggio musicale: è online da oggi “The Man I’m Supposed to Be”, il primo singolo che ci conduce dritti al cuore di questo nuovo lavoro.
Dopo la sperimentazione linguistica di Ytilaer e il respiro dal vivo di Resuscitate (2024), Callahan ritorna con la stessa band collaudata che ha animato i suoi recenti concerti: Matt Kinsey alla chitarra, Dustin Laurenzi al sassofono tenore e Jim White alla batteria. Un’unità affiatata che, come lo stesso Callahan racconta, ha dimostrato di “saper gestire qualsiasi cosa io gli abbia scagliato contro”.
È proprio qui, nel terreno fertile dell’improvvisazione e dell’imprevedibile, che l’artista trova la sua linfa vitale. “L’improvvisazione, l’ignoto, sono il motore che mi spinge a continuare a fare musica”, spiega. “Tutto si riduce all’ascolto, di sé e degli altri. Spesso, le parti migliori di una registrazione sono gli errori: trasformarli in punti di forza, usarli come trampolini verso qualcosa di veramente umano”.
Ad arricchire i paesaggi sonori di My Days of 58 ci pensa poi un cast di musicisti d’eccezione, che include Richard Bowden al violino, Pat Thrasher al piano, Chris Vreeland al basso, Mike St. Clair al trombone, Bill McCullough alla pedal steel, Eve Searls ai cori e Jerry DeCicca al tamburello.
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