La scena musicale britannica è in lutto per la scomparsa di Gary “Mani” Mounfield, morto per un attacco cardiaco all’età di 63 anni.
Bassista iconico, Mani è stato una colonna portante dei leggendari Stone Roses, band che ha ridefinito il rock indipendente britannico e ispirato generazioni. Dopo lo scioglimento del gruppo (che tra il 2016 e 2019 fece una storica reunion live), si unì ai Primal Scream, contribuendo ad alcuni dei loro album più acclamati negli anni ’90.
Mani incarnava lo spirito “Madchester”, divenendo un punto di riferimento e un’influenza per artisti come i fratelli Gallagher. Nella sua Manchester, di cui era un tifosissimo dello United, viene ricordato come uno dei bassisti più carismatici e innovativi.
Con la sua scomparsa, la città perde un altro suo eroe musicale, seguendo il destino di Andy Rourke degli Smiths. Mani prende così il suo posto nel pantheon di bassisti come Peter Hook dei Joy Division, artisti che hanno cambiato per sempre il ruolo dello strumento nel rock, trasformando semplici linee di basso in melodie indimenticabili.

































