Una perdita immensa per la scena punk blues e garage rock americana. Se n’è andato troppo presto Gregg Foreman, frontman dei Delta 72 (a pubblicarli era la famosa Touch & Go records), stretto collaboratore di Cat Power e James Williamson e anima genuina e ribelle del rock underground.
La notizia si è diffusa come un elettroshock tra i musicisti che hanno incrociato il suo cammino. A dare il primo, doloroso annuncio, in forma di ricordo, sono stati i Chrome Cranks, compagni di mille battaglie negli anni ’90:
“Siamo addolorati dalla notizia della scomparsa di Gregg Foreman, la cui grande band, i Delta 72, suonava spesso con noi negli anni ’90. Gregg era un vero credente nel rock ’n’ roll. Ha continuato a fare grande musica con Cat Power, James Williamson e molti altri. Amore e condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici. RIP e grazie.”
In Italia a ricordarlo è Ferruccio Quercetti dei bolognesi CUT: “Aprire per i Delta 72 al Cox di Milano più di vent’anni fa è stata una cosa indimenticabile. Chiacchierare con Gregg prima e dopo il concerto ‘about all things rock and roll’ altrettanto. Goodbye Gregg Foreman, you definitely put the soul into the new machine.”
Poche parole che raccontano un’intera vita spesa sul palco e dietro ai dischi. Classe 1972, nato a Philadelphia, Foreman era stato il motore irrequieto dei Delta 72, band capace di fondere la furia post-punk con il rhythm’n’blues anni ’60, il tutto condito da performance dal vivo da animale da palcoscenico, con movenze che ricordavano James Brown.
Negli ultimi anni Foreman si era diviso tra la collaborazione attiva con Cat Power, la militanza nei Pink Mountaintops, il progetto Re-Licked con James Williamson (The Stooges) e collaborazioni illustri con Alan Vega (Suicide), The Gossip, Lydia Lunch, Jesse Malin e Kat Von D. Realizzava anche un programma radiofonico, The Pharmacy, dove ha intervistato leggende underground come Genesis P-Orridge e Anton Newcombe.
Chi l’ha visto suonare anche solo una volta, chi ha incrociato la sua energia travolgente, lo ricorderà come uno degli ultimi veri credenti. Quelli per cui il rock non era un genere, ma una ragione di vita.
https://thedelta72.bandcamp.com/
https://www.instagram.com/mrpharmacist72/

































