C’è un filo sottile che lega la fragilità umana alla grazia salvifica della musica. E quel filo, nel dicembre 2026, si trasformerà in un evento da non perdere per chiunque abbia un cuore che batte all’unisono con le frequenze stellari di Jason Pierce. Il giorno è il 12 dicembre 2026, il luogo è la Barbican Hall di Londra, e il nome del rito è Acoustic Mainlines.
Non è un semplice concerto. È un ritorno a una dimensione intima e quasi liturgica che Pierce – eterno J Spaceman – aveva già esplorato ai tempi di Songs in A&E (2008), album nato dalle ceneri di una grave malattia che lo aveva ridotto fisicamente ai minimi termini. Quelle prime versioni acustiche furono il suo modo più timido e potente per riavvicinarsi al palco: “Ero sottopeso, a pezzi. Questo spettacolo è stato un modo dolce per tornare. Non era ‘il mio show’, per cominciare. Era piccolo, ed era bellissimo”.
L’ispirazione originale, però, arriva da ancora più indietro. Dal 2006, quando Pierce e il fedele chitarrista Tony “Doggen” Foster parteciparono al tributo Barbican a Daniel Johnston (The Devil and Daniel Johnston), regalando interpretazioni commoventi di “Devil Town”, “Funeral Home” e “True Love Will Find You In The End”. Da lì nacque l’idea di un formato ridotto all’osso, destinato però a espandersi in qualcosa di più grande.
Per questa data speciale, Spaceman e Doggen non saranno soli. Ad accompagnarli ci saranno un quartetto d’archi e un coro gospel, capaci di trasformare ogni nota in un’esperienza quasi trascendentale. Sul palco, brani tratti sia dal catalogo degli Spacemen 3 (la genesi acida di tutto) che degli Spiritualized, senza dimenticare alcune cover scelte con la consueta, enigmatica cura del dettaglio.
“All’inizio dovevamo essere solo noi due – racconta Pierce – ma poi abbiamo aggiunto archi e coro. Ha funzionato così bene che ha portato ad altre cose”. Altre cose che conosciamo bene: dischi monumentali, orchestre sul palco, apocalissi sonore. Ma Acoustic Mainlines resta il momento in cui il rumore diventa sussurro, e il sussurro si fa preghiera.
Ma prima della tappa al Barbican Hall la band sarà di scena, per dei rodaggi, a Nottingham (8 dicembre), Bury St. Edmunds (9 dicembre), Halifax (10 dicembre).
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