In un mondo musicale spesso saturo di annunci e pubblicazioni continue, quattro anni possono sembrare un’eternità. Soprattutto quando si parla di una delle band più influenti e seguite della scena rock internazionale: gli Arctic Monkeys. La lunga attesa, però, è giunta al termine, e lo ha fatto nel modo più significativo possibile. La notizia è trapelata attraverso un post su Instagram dell’organizzazione benefica War Child.
Il ritorno degli Arctic Monkeys non è un evento puramente commerciale o artistico. È un gesto carico di un significato profondo, che trascende la musica. Il nuovo singolo “Opening Night” infatti è il fulmineo apripista di un più ampio progetto di War Child, organizzazione da decenni in prima linea nel sostenere i bambini vittime dei conflitti bellici. L’annuncio promette “ulteriori informazioni sul nostro prossimo progetto per supportare i bambini che vivono in zone di guerra“, posizionando la musica non come fine, ma come potente mezzo per un obiettivo nobile. In un’epoca in cui l’impegno sociale degli artisti è sotto i riflettori, gli Arctic Monkeys scelgono la via della concretezza, mettendo la loro creatività al servizio di una causa urgente.
Questa mossa della band Sheffild rappresenta un caso studio interessante di comunicazione e posizionamento. Dopo The Car, un disco che ha esplorato sonorità più cinematografiche e introspettive allontanandosi parzialmente dal rock garage delle origini, la band guidata dal carismatico Alex Turner si trova a un bivio. Come riconfermare la propria rilevanza senza cedere alla logica dell’album-tour a ciclo continuo?
Staremo a vedere intanto l’attenzione è viva!
https://arcticmonkeys.com/
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https://www.facebook.com/ArcticMonkeys/
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“Una vita, quante cose dice il prete in due parole Lo ringraziano gli astanti, via l'inverno, c'è già il sole...

































