Ci sono artisti che interpretano i brani altrui e poi c’è Meshell Ndegeocello,che li abita, li smonta, li traveste e li restituisce al mondo con un’anima nuova, spesso più vera dell’originale. Dopo aver riversato il suo basso ipnotico sui mondi di Sun Ra e aver decostruito i tormentoni R&B di decenni passati, la cantante, bassista e visionaria jazz ha scelto di non fermarsi. Il suo nuovo progetto si chiama “Synonym” (in uscita il 2 ottobre su Blue Note) e non è un semplice album di cover. È un’architettura sonora dove brani celebri diventano pretesti per esplorare generi, atmosfere e, soprattutto, identità.
Come scrive nella nota di presentazione, Meshell ha selezionato “canzoni classiche dai toni diversi, che rappresentano generi molteplici e groove intenzionali”. Ma sarebbe riduttivo fermarsi alla definizione musicale. Perché “Synonym” è anche, e forse soprattutto, un manifesto: “Questo progetto è un’espressione della liberazione queer come sinonimo di liberazione in tutte le sue forme”, dichiara. “La comunità queer mi ha rivendicato quando altri non lo facevano, e per molto tempo ho sentito quella distanza. Ora riconosco le sovrapposizioni. Sono tornata ai miei anziani: Audre Lorde ci ha insegnato che non esiste una lotta a unico tema. Questi arrangiamenti sono sinonimi dei loro originali: suoni diversi, ma che significano la stessa cosa.”
E se il concetto è potente, la scaletta e gli ospiti lo sono altrettanto.
Il primo assaggio è un colpo al cuore dei nostalgici dell’MTV d’epoca: Meshell duetta con Cynthia Erivo (l’attrice e cantante che sta conquistando Hollywood) sulla monumentale “I Knew You Were Waiting (For Me)”, il duetto del 1987 tra Aretha Franklin e George Michael. Due voci che si sfidano e si fondono, rileggendo quel gospel-soul epico in chiave intima e vibrante. Ma il vero colpo di scena è il parterre di collaboratori, una lista che farebbe impallidire qualsiasi festival: Cat Power, Chaka Khan, Brandi Carlile, Bill Callahan, Chris Thile, Nick Hakim, Robert Glasper, Lianne La Havas, Moses Sumney, ANOHNI, Willow e molti altri. Un esercito di voci e personalità che si mettono al servizio della visione di Meshell, trasformando ogni traccia in un dialogo tra generazioni e stili.
Con “Synonym”, Ndegeocello non celebra il passato: lo interroga, lo frantuma e lo ricompone in un caleidoscopio di suoni che parlano al presente. E lo fa con la coerenza di chi, da sempre, cammina sul filo tra il groove più terrestre e l’astrazione più spirituale.
https://www.meshell.com/
https://www.facebook.com/officialmeshell/
https://www.instagram.com/officialmeshell/
Ascolta qui il primo singolo con Cynthia Erivo e scopri la tracklist completa. (Di seguito, la lista degli ospiti e dei brani – in attesa della tracklist ufficiale completa, vi teniamo aggiornati).
Synonym
01 I Knew You Were Waiting (For Me) [ft. Cynthia Erivo]
02 Don’t You Want Me [ft. Cat Power]
03 Don’t Stop The Music [ft. Nick Hakim, Robert Glasper]
04 Islands In The Stream [ft. Chaka Khan]
05 It Ain’t Me Babe [ft. Madison Cunningham]
06. Always on Time [ft. Laura Lee]
07 Be Real Black For Me [ft. Emily King, Lizz Wright]
08 Don’t Look Any Further [ft. Lianne La Havas]
09 The Closer I Get To You [ft. Destin Conrad, Moses Sumney]
10 Golden Ring [ft. Brandi Carlile]
11 I Got You Babe [ft. ANOHNI]
12 Here We Come (Here He Comes) [ft. Evann McIntosh]
13 Guilty [ft. Ink]
14 Hunger Strike [ft. Willow]
15 With God On Our Side [ft. Bill Callahan, Chris Thile]

































