Sono eleganti, imperscrutabili, e a quanto pare instancabili. I signori del post-punk newyorchese, quelli che in vent’anni non hanno mai sbagliato un look (e raramente una nota), tornano ad alimentare il circuito dei bootleg. Dopo aver stregato San Paolo con l’inedito “See Out Loud”, gli Interpol hanno replicato nel modo che preferiamo: a sorpresa, nel bel mezzo del deserto.
Tra un weekend e l’altro di Coachella, la band di Paul Banks ha pensato bene di concedersi una piccola deviazione nel selvaggio Southwest. Tappa: Albuquerque, New Mexico. Location: Revel Entertainment Center. E giovedì notte, senza troppi preamboli, è arrivato il secondo colpo.
Il brano si intitola “Wings On Fire” e, tranquilli, suona esattamente come dovrebbe suonare un brano targato Interpol. Un riff tagliente, quella chitarra che graffia senza urlare, e una voce che comanda – Banks, appunto, che aspetta la fine del pezzo per presentarlo. Quasi per dire: lo avete sentito, ora sappiate come si chiama. Il resto sono dettagli.
E di occasioni per riascoltarlo dal vivo ce ne saranno parecchie: gli Interpol voleranno in Australia e in Europa quest’estate, e nel frattempo è arrivata la conferma che apriranno i concerti di Sombr. Una notizia che fa sorridere, certo, ma che conferma lo status di eterni signori oscuri del festival circuit.
Il video – girato da un fan, come si deve – è già roba da collezione. Lo trovate qui sotto. Fatevi avvolgere dalle ali di fuoco.
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