Ci sono band che non si limitano a suonare il proprio tempo, ma cercano di attraversarlo, di scavarlo, di capirlo. I Quicksand sono sempre stati così. E oggi, a sorpresa ma con la precisione di un pugno ben assestato, annunciano il loro quinto capitolo discografico: “Bring On The Psychics” pubblicato dalla Equal Vision.
A cinque anni di distanza dall’ottimo “Distant Populations” (su label Epitaph), la band guidata da Walter Schreifels torna con il terzo album del periodo post-reunion. L’uscita è fissata per il 17 luglio e porta ancora una volta la firma di Jon Markson alla produzione e al mix. Chi ha amato la furia ragionata dei lavori recenti, si prepari: qui si torna a scavare più a fondo.
Schreifels, che non ha mai avuto paura di mischiare la memoria hardcore con lo slancio verso il futuro, racconta così il disco:
«Per questo album sono tornato alle mie influenze più antiche: “Break down the walls” dei Youth of Today , “Start today” dei Gorilla Biscuits. Che tu sia dentro l’hardcore o la youth crew, quei dischi sono incredibili perché parlano al loro tempo e provano a indicare possibili strade verso un futuro migliore… con parti da mosh. Quella è l’energia che volevo portare nuovamente.»
Due i singoli già svelati: “Get To It” e “Regenerate”. E due le gemme filosofiche che Schreifels ci regala per entrare nel mood.
Su “Get To It”:
«È difficile parlare della propria musica e del suo significato. Non solo perché a volte non lo capisco neppure io, ma anche perché, in un certo senso, si ruba all’ascoltatore la possibilità di interpretare. Se non vuoi saperne, non leggere oltre. Altrimenti sappi che con questo pezzo volevamo fare qualcosa di energico, diretto e positivo. “Get To It” parla di “darsi da fare”, bucare le scuse che ci tengono fermi. La procrastinazione è una cosa con cui ho lottato per tutta la vita. Cerco sempre un nuovo mantra per superare questa tendenza a rimandare.»
E su “Regenerate”:
«Parla di trovare nuove strade. Un tema a cui torniamo sempre. Per quanto bravo tu sia a giocare la tua partita, la vita continuerà a portarti via delle cose. Fa schifo, ma è così che impariamo e cresciamo. Forse è proprio quando siamo costretti a rialzarci da un colpo duro che viviamo davvero.»
Intanto la band si prepara a tornare live: dall’11 giugno partirà un tour europeo con prima tappa a Hradec Králové 7, CZ passando per Colonia, Monaco e Berlino e chiuder in Olanda il 25 luglio a Ysselsteyn.
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