In una recente apparizione sul podcast Stick to Football, il chitarrista e songwriter Johnny Marr ha parlato senza filtri della sua decisione di rifiutare un’offerta economica “da capogiro” per una reunion degli Smiths, del suo coraggioso addio alla band e dei progetti a cui tiene di più oggi.
Marr ha rivelato che, nonostante le cifre astronomiche proposte, ha declinato l’opportunità di riportare in vita gli Smiths perché “l’atmosfera non era quella giusta“.
“Non sono un idiota“, ha detto con una risata, sottolineando che il denaro non è mai stato la sua priorità. “Amo la musica che abbiamo creato, ma certe cose appartengono al passato.”
Ripercorrendo gli anni con gli Smiths, Marr ha ricordato come fondò la band da teenager, assumendo anche il ruolo di manager nonostante la giovane età.
“Volevo formare un gruppo, quindi andai a cercare i membri uno per uno“, ha raccontato. “Non eravamo amici di scuola, ma imparammo ad amarci rapidamente. Solo che, quando a 23 anni ti ritrovi a suonare davanti a 10.000 persone e a discutere di tasse con commercialisti, tutto diventa più complicato.”
A 24 anni, Marr decise di lasciare la band, una mossa che oggi definisce “coraggiosa”, ma necessaria. “Ero fiero degli Smiths, pensavo fossimo la miglior band del mondo. Ma i rapporti si logorano, ed è la vita.”
Quella scelta gli permise di esplorare nuovi orizzonti, collaborando con gruppi come The Pretenders, The Cribs e The The, e di crescere come artista solita attraverso la fondazione di band come gli Electroncs (Bernard Sumner dei New Order) o i The Healers. Oggi, Marr preferisce concentrarsi sulla sua carriera solista e su progetti freschi, piuttosto che vivere di nostalgia. “Ho ancora tanto da dire con la mia musica“, ha concluso. “E non ho intenzione di fermarmi.”
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