Il cortile monumentale di Castel Nuovo, da tutti conosciuto come Maschio Angioino, ha fatto da cornice sabato 25 luglio all’atto conclusivo della rassegna «Musica al Castello». Promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto «Napoli Città della Musica» e per il cartellone di «Estate a Napoli 2026», la manifestazione organizzata da CMN Produzioni ha trasformato per dieci serate il cuore della città in un palcoscenico a cielo aperto ad ingresso libero.
Dopo aver visto alternarsi quattordici performance live dal 16 al 25 luglio, la terza edizione del festival si è chiusa nel segno dell’energia e spessore concettuale dei Casino Royale, protagonisti assoluti di questa notte napoletana.
Lo spettacolo della storica formazione milanese si è articolato in due set distinti ma complementari. La prima parte del concerto, durata circa cinquanta minuti, è stata caratterizzata da atmosfere più intime e rilassate, in cui i brani si sono modellati sulle suggestive architetture del castello, creando un dialogo acustico avvolgente e misurato.
Ma è nella seconda metà dello show che la temperatura della serata è esplosa. Abbandonate le sonorità più pacate (leggi tri hop old school), il gruppo capitanato da Alioscia ha spinto sull’acceleratore, trascinando la platea fino a spingerla ad alzarsi, lasciare le sedie e trasformare il cortile in una pista di danza collettiva.
Oltre all’impatto sonoro e ritmico, la band si è distinta per una grande generosità sul palco e per un’impeccabile cura dei contenuti di testo, intrisi di impegno e passione. Un bilancio assolutamente positivo per un evento che ha saputo riempire di arte, musica e grande partecipazione le serate estive napoletane, regalando una chiusura perfetto a «Musica al Castello».
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