Non chiamatela “The Collective: Parte Due”. Kim Gordon, icona senza tempo della scena alternativa, torna a marzo con “PLAY ME”, un disco che nasce dalla stessa alchimia creativa del precedente lavoro ma che punta dritto verso un territorio nuovo, più nervoso e concentrato.
In uscita il 13 marzo per Matador Records (già prenotabile in edizione limitata su vinile bianco), l’album vede di nuovo al fianco della artista il produttore Justin Raisen, compagno di viaggio ormai fondamentale. «Justin capisce a fondo la mia voce, le mie liriche e il mio modo di lavorare», rivela Gordon. «Ma questa volta volevamo qualcosa di diverso: canzoni corte, incisive, realizzate velocemente. È un lavoro più focalizzato, forse più sicuro di sé. Sono sempre partita dal ritmo, ma qui volevo una spinta ancora più decisa, un’ossessione per il beat».
L’anteprima del progetto è “NOT TODAY”, primo singolo che unisce un’atmosfera ipnotica a una pulsione guidata dai groove. La sorpresa, per la stessa Gordon, è stata ritrovare una voce che credeva sopita: «Ho iniziato a cantare in un modo che non adottavo da moltissimo tempo. È emersa un’altra voce, diversa».
A firmare il video, un perfetto connubio tra arte visiva e suono, sono le sorelle Kate e Laura Mulleavy, fondatrici del marchio Rodarte e registe dall’estetica inconfondibile.
“PLAY ME” si annuncia dunque non come un sequel, ma come un balzo in avanti: un concentrato di ritmo, sperimentazione e quella voce iconica che non smette di reinventarsi. Il countdown è iniziato.
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