Quando l’ambizioso progetto cinematografico in quattro parti di Sam Mendes arriverà nei cinema, uno dei ritratti più attesi sarà quello di Saoirse Ronan nei panni di Linda McCartney. Un casting che promette di andare oltre la narrazione consolidata della “moglie della rockstar” per restituire al pubblico il ritratto di un’artista poliedrica e moderna.
Ronan, l’attrice quattro volte candidata all’Oscar, starà al fianco di Paul Mescal (nei panni di Paul McCartney) in quello che si configura come il progetto filmico più ambizioso di sempre dedicato ai Fab Four. La produzione, che ha ottenuto l’accesso senza precedenti al catalogo musicale della band e alle loro storie personali, rappresenta la prima trasposizione cinematografica ad aver ricevuto l’approvazione diretta dei membri superstiti e delle loro famiglie.
Linda McCartney fu molto più della semplice signora McCartney, sebbene il loro matrimonio nel 1969 abbia dato il via a un sodalizio che sarebbe durato quasi tre decenni, fino alla sua prematura scomparsa per un tumore al seno nel 1998, a soli 56 anni. La sua eredità creativa spazia in più discipline, ciascuna segnata dal suo inconfondibile stile. Linda si era già affermata come una fotografa di scena musicale di primo piano. Divenne la prima donna a vedere una sua foto sulla copertina di Rolling Stone (l’11 maggio 1968, con Eric Clapton). I suoi scatti intimi e spontanei di artisti come Jimi Hendrix, The Doors e The Rolling Stones hanno catturato l’essenza della rivoluzione musicale degli anni ’60.
Nonostante le critiche iniziali, Linda divenne parte integrante del percorso musicale post-Beatles di Paul. Contribuì all’album del 1971 Ram e fu tastierista e corista nei Wings. La loro canzone “Live and Let Die” fu addirittura nominata all’Oscar nel 1973.
Linda trasformò la sua passione per i diritti degli animali in un cambiamento concreto, lanciando una linea di piatti vegetariani congelati di grande successo e diventando una paladina del vegetarianismo prima che fosse di moda.
La visione di Mendes è tanto ambiziosa quanto senza precedenti. Invece di condensare la complessa storia della band in un unico film, sta creando quattro pellicole interconnesse, ognuna dalla prospettiva di un diverso membro del gruppo.
Il cast principale, che riunisce alcune delle star più talentuose della loro generazione, si completa con: Harris Dickinson nei panni di John Lennon; Joseph Quinn in quelli di George Harrison e Barry Keoghan in quelli di Ringo Starr.
Ciò che rende unica questa produzione è il coinvolgimento attivo dei Beatles superstiti. Ringo Starr è già personalmente intervenuto nel processo di scrittura, incontrando Mendes per assicurarsi che la descrizione del suo rapporto con la prima moglie, Maureen, fosse autentica.
Allo stesso modo, Barry Keoghan, che interpreterà Starr, ha già incontrato il leggendario batterista, ammettendo di essere stato così nervoso da aver faticato a guardarlo negli occhi. Anche Paul Mescal ha rivelato che canterà in prima persona nei film e che ha già passato del tempo con Paul McCartney in preparazione al ruolo.
La Sony Pictures sta pianificando una strategia di rilascio rivoluzionaria per quello che definiscono il “primo evento cinematografico ‘binge-able”. Attualmente previsto per l’aprile del 2028, tutti e quattro i film usciranno nell’arco dello stesso mese, anche se l’ordine di uscita non è ancora stato rivelato.
Quando i film arriveranno nel 2028, offriranno più di una semplice retrospettiva sui Beatles. Forniranno l’opportunità unica di vedere la storia della band attraverso molteplici prospettive e, così facendo, potrebbero finalmente restituire a Linda McCartney il posto che le spetta di diritto: non in secondo piano, ma in primo piano, come l’artista vibrante e poliedrica che è sempre stata.
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