In occasione del 40° anniversario di “Tupelo“, uno dei brani più iconici di Nick Cave and The Bad Seeds tratto dall’album The Firstborn Is Dead (1985). Per celebrare l’occasione, Cave ha condiviso un sorprendente video realizzato con l’intelligenza artificiale dal regista Andrew Dominik (Chopper, L’assassinio di Jesse James).
Una scelta inaspettata, considerando le dure critiche che Nick Cave ha rivolto in passato all’uso dell’AI nella creatività. In diverse occasioni, il musicista aveva bollato l’intelligenza artificiale come una minaccia per l’autenticità artistica, arrivando a dichiarare: “ChatGPT può anche andarsene a quel paese e lasciare in pace la scrittura di canzoni“, e definendo i contenuti generati dall’AI “umilianti per le industrie creative“.
Eppure, il nuovo video per “Tupelo” sembra aver scosso le sue convinzioni. Sul suo sito The Red Hand Files, Cave ha confessato di essere rimasto profondamente colpito dal lavoro di Dominik, definendolo “un’interpretazione straordinariamente profonda del brano“.
“Guardando questo film surreale, ho sentito ammorbidirsi la mia diffidenza verso l’AI come strumento artistico. In qualche modo, ha cambiato la mia prospettiva“, ha scritto.
Nel suo post, Cave ha ripercorso il significato del brano, ispirato alla canzone di John Lee Hooker e alla nascita travagliata di Elvis Presley (venuto al mondo a Tupelo, Mississippi, insieme a un gemello morto poco dopo il parto). “Elvis è ritratto come una figura salvifica, un Cristo redentore che porta il fardello di Tupelo“, spiega Cave, sottolineando come la canzone conservi ancora oggi una “urgenza violenta e ipnotica”.
Dominik ha utilizzato l’intelligenza artificiale per animare fotografie d’archivio, creando un corto onirico in cui Elvis “sembra risorgere dai morti”, con un finale a tema crocifissione-resurrezione che ha lasciato Cave e sua moglie Susie “sconvolti e commossi”.
“È uno strumento, come qualsiasi altro”, ha commentato il regista, invitando Cave a sospendere i pregiudizi. E il cantante, da sempre sostenitore del cambiamento come forza, ha ammesso: “La capacità di ricredersi è resilienza, non debolezza”.
https://www.nickcave.com/

































