Dopo quarantacinque anni di macigni industriali, distorsioni e politica gridata a squarciagola, i Ministry annunciano la fine. E lo fanno a modo loro: con un album dal titolo perfetto, “Hate To Go (Take Out Or Delivery)”, in uscita il 30 ottobre per Cleopatra Records, e un tour d’addio che li porterà in Europa nella primavera del 2027 .
Il patriarca Al Jourgensen, 67 anni, mette il punto finale con la solita, disarmante schiettezza: “I’m fucking done. Sono orgoglioso di ciò che ho realizzato. Sono stupito dal percorso che ha preso, da With Sympathy fino a dove siamo oggi, e tutti i punti intermedi. È stato un gran viaggio, ma sono completamente in pace con il fatto che sia finito. È ora di andare a pascolare le capre” .
E se l’addio è ufficiale, il primo assaggio di questo capitolo conclusivo è tutto ciò che ci si aspetta dai Ministry. Il singolo “Burned Out” è un condensato di sei minuti che racchiude quattro decenni di carriera: synth gorgoglianti, drum machine inesorabili, chitarre metalliche e un campionario di notizie che dipingono un mondo in frantumi. Il messaggio, come sempre, è diretto: “NON SO SE QUESTO MONDO SOPRAVVIVERRÀ / NON POSSO DIRTI COSA È VERITÀ O BUGIA / NON IMPORTA SE SEI DI SINISTRA O DI DESTRA / SAREMO TUTTI MORTI A MENO CHE NON CI UNIAMO”. Il video, diretto da Joshua Bradford, vecchio compagno nei Revolting Cocks, amplifica il caos visivo e sonoro.
“Burned Out” è solo l’apripista di un disco che promette scintille. La tracklist di “Hate To Go” è già un programma: “Crickets”, “Voices of Hate”, “Clown Car”, “We Hate”, “Delete”, “Grifter”, “The White Man Lied”… e in chiusura, “We’re Still Here”, che segna il ritorno dello storico bassista Paul Barker . Un ritorno carico di significato per l’ultimo atto, affiancato dall’attuale line-up che vede le chitarre di Monte Pittman e Cesar Soto, il basso di Paul D’Amour (ex Tool), le tastiere di John Bechdel e la batteria di Pepe Clarke Magaña .
Ma il sipario non calerà solo in studio. I Ministry hanno annunciato il “Goodbye Europe Tour” per il 2027, con partenza il 2 aprile da Utrecht e tappe in tutto il Vecchio Continente, affiancati dai Die Krupps . Le date italiane? Per ora non sono state annunciate, ma occhi aperti. Il tour europeo include le tappe di Madrid (14 aprile) e Barcellona (15 aprile), lasciando sperare in un passaggio dalle nostre parti .
Prima dell’addio definitivo, i Ministry terranno ancora qualche data negli Stati Uniti quest’estate, tra cui il Red Rocks con gli Acid Bath e il Louder Than Life festival .
“È stato un gran viaggio”, dice Jourgensen. E per chi ha segnato la storia del metal industriale, l’ultimo atto si preannuncia come un gran colpo.
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