Noto al mondo come Mike Wheele, protagonista nella serie tv Stranger Things, Finn Wolfhard (nella foto) sta lavorando a un progetto che lo riporta negli anni ’80, non per combattere mostri dimensionali, ma per celebrare (e probabilmente comprendere) uno dei gruppi più geniali e autodistruttivi della storia del rock: The Replacements.
L’annuncio, dato in esclusiva da Variety, rivela che Wolfhard, suo padre Eric e il produttore Rich Peete stanno adattando per il grande schermo Trouble Boys: La vera storia dei Replacements, l’acclamata biografia di Bob Mehr del 2016, considerata la ricostruzione definitiva della band.
Fondati a Minneapolis, i Replacements – con la loro formazione originale composta da Paul Westerberg, i fratelli Bob e Tommy Stinson e Chris Mars – sono stati un pilastro della scena punk e alternativa anni ’80. Il loro sound, grezzo e carico di emotività, ha senza dubbio spianato la strada per i colossi dei successivi anni ’90, come Nirvana e Green Day.
Eppure, la loro eredità è intrinsecamente legata a un profondo istinto di auto-sabotaggio. Come raccontato in Trouble Boys, i Replacements erano noti per bruciare ogni opportunità che si presentava loro: si presentavano ubriachi o suonavano volutamente male ai provetti per le major discografiche, fecero un’apparizione così dissacrante a Saturday Night Live da essere banditi per sempre dallo show, e arrivavano a deliberatamente cercare di essere cacciati dai tour di artisti affermati come Tom Petty.
Come scrive The Guardian nella sua recensione del libro, erano “terrorizzati non solo dal fallimento, ma anche dal successo e da tutto ciò che c’era in mezzo“. Questo comportamento era radicato in esperienze infantili traumatiche e in un’incapacità congenita di gestire le relazioni umane, trasformandoli, per un decennio, in persone “ripugnanti, crudeli e deludenti” per chiunque li incontrasse.
In una recente intervista, Finn Wolfhard aveva già accennato al progetto, definendolo “davvero incredibile” e rivelando un’insospettata affinità con i membri della band. “Riguarda una band con cui, stranamente, ho molto in comune, con molti dei membri. Non posso parlare della band in sé perché non ne ho ancora i diritti ufficiali“, aveva dichiarato, tacendo prudentemente il nome.
Ora che l’accordo per i diritti è stato raggiunto, Finn ed Eric Wolfhard co-scriveranno la sceneggiatura, mentre Rich Peete, con cui Finn ha recentemente collaborato nel film A24 The Legend of Ochi, produrrà il film sotto il suo banner Neighborhood Watch.
La scelta di Finn Wolfhard per un progetto del genere non è casuale. Oltre a essere un attore di successo, sta costruendo con determinazione una solida carriera parallela nel mondo della musica e della regia.
È attualmente nel suo primo tour da solista per promuovere il suo album di debutto, Happy Birthday ed ha recentemente co-diretto, co-scritto e co-prodotto il film horror Hell of a Summer.
La sua esperienza in Stranger Things, serie profondamente intrisa di cultura e colonne sonore anni ’80, lo rende il candidato perfetto per immergersi in un’epoca e in un sound che conosce già molto bene.
Il biopic avrà il compito di mostrare non solo la leggenda, ma anche il prezzo umano di quella leggenda. Il film avrà il materiale per essere una storia potente e agrodolce, un ritratto di un’epoca e un tributo a una band il cui fallimento commerciale è stato, paradossalmente, la fonte del suo successo postumo e della sua influenza duratura.
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