Il quinto album della band scozzese esce il 2 aprile 2027, anticipato da un pezzo che James Allan descrive come “il mio elaborato piano per diventare qualcosa di meglio”. Il disco nasce come reazione alle frustrazioni di “Godspeed” ed è stato registrato in poche settimane con un approccio più snello e diretto.
I Glasvegas sono tornati. A sei anni di distanza da “Godspeed”, la band di Glasgow annuncia il suo quinto album in studio, “Airy Fairy”, in uscita il 2 aprile 2027 per la G Wow records. Ad anticiparlo c’è “Degüello”, un singolo che porta con sé tutta l’urgenza e la malinconia che hanno sempre caratterizzato il suono di James Allan e compagni.
Il titolo del brano viene da un film visto in televisione. “Ho sentito la parola per la prima volta in un vecchio film”, ha raccontato Allan, “Ma la usavo più come espressione ombrello per le cose che non vanno tanto bene nella mia personalità: il mio cattivo carattere, un umore nero. La canzone però è il mio elaborato piano per essere qualcosa di meglio. Sto partendo per una ricerca, cercando di essere un arcobaleno colorato”.
Il pezzo è una tipica costruzione dei Glasvegas: parte piano, si accumula, esplode in un ritornello che non cerca la facilità. La scelta di lanciarlo come primo estratto non è stata di Allan. “Penso che sia stato Rab [Allan, chitarra] a suggerire ‘Degüello’ ed è lui quello che seguiamo in decisioni del genere. Spesso sceglie anche la scaletta dei concerti. Si considera un uomo che sa come accontentare il pubblico”.
“Airy Fairy” è stato scritto come reazione a quello che non ha funzionato in “Godspeed”. Allan non è stato reticente sui motivi: “Ci sono cose che ho imparato sul disco precedente in cui non sono ‘naturalmente portato’ e altre che semplicemente non mi sono piaciute. Soprattutto sul lato dell’ingegneria del suono”.
Per questo disco la band ha cercato un approccio diverso, più rapido, descritto come “più snello” e “quasi punk” rispetto al passato. Allan ha spiegato che il gruppo ha fatto uno sforzo per “riunirsi, per godersi davvero il fare questo album insieme come band” .
Il titolo è una scelta curiosa per una band che ha costruito la propria reputazione su un suono denso e spesso cupo. Allan ha spiegato di averlo scelto perché è qualcosa che da giovane considerava un difetto, ma che con l’età ha iniziato a vedere diversamente. “Non so se dire ‘recuperare’ il termine, ma è qualcosa che pensavo fosse negativo da ragazzo, e crescendo non lo vedo certo come perfetto, ma lo vedo…” . La frase si interrompe nell’intervista, ma il senso è chiaro: è una rivalutazione di qualcosa che un tempo considerava una debolezza.
L’album sarà presentato dal vivo con un tour di undici date nel Regno Unito e in Irlanda, che prenderà il via dopo l’uscita del disco. Le prevendite aprono il 30 ottobre alle 10 . Al momento non ci sono date italiane in calendario, ma la band non suona in Italia da diversi anni e un’aggiunta al calendario europeo non è da escludere.
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